Sabato, 18 Settembre 2021
Lavoro

Infortuni: consulenti lavoro, in 2018 +0,5% denunce, +9,9% mortali


Roma, 25 gen. (Labitalia) - Nei primi 11 mesi del 2018, le denunce di infortunio durante l'attività lavorativa sono aumentate dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. E' quanto emerge dalle stime elaborate dall'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro sugli open data Inail sugli infortuni sul lavoro. Ad aumentare è anche il numero di infortuni con esito mortale: 94 in più, pari al +9,9%. Così come quelli in itinere: su 1.094, 326 sono avvenuti nel tragitto casa-lavoro (+26,4%) mentre 720 durante l'attività lavorativa (+3,2%).


A livello regionale, le percentuali più alte di infortuni in occasione di lavoro si sono riscontrate in Friuli Venezia Giulia (+3,4%), in Molise (+3,1%) e in Puglia (+2,1%). In diminuzione, invece, gli infortuni sul lavoro in Valle d'Aosta (-6,1%), Abruzzo (-4,4%) e Liguria (-3,9%). Fra i comparti produttivi, maglia nera per il manifatturiero (con il 27,3%), seguito da commercio (12,3%), trasporto e magazzinaggio (11,2%) e costruzioni (11%).


"A 11 anni dal Tu sulla sicurezza, sebbene tutte le imprese con almeno un dipendente siano tenute a rispettare gli obblighi di legge in materia (d.lgs. n.81/2008), la normativa -sottolinea la presidente del consiglio nazionale dell'ordine Marina Calderone- è ancora poco diffusa e richiede il supporto di un esperto del settore per riuscire a portare a termine gli adempimenti necessari, soprattutto nelle realtà aziendali piccole e piccolissime. In questo contesto, il ruolo del consulente del lavoro è cruciale, perché con il suo apporto nell'applicazione delle norme di legge può limitare il rischio di infortuni sul lavoro e di malattie professionali, con ricadute senza dubbio positive per l'intero sistema".


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