Mercoledì, 24 Febbraio 2021

Perrone (Sirti), 'anti-fragilità ed empatia i nuovi asset da cui partire per le aziende in epoca Covid'

Perrone (Sirti), 'anti-fragilità ed empatia i nuovi asset da cui partire per le aziende in epoca Covid'

Roma, 9 ott. (Labitalia) - "Anti-fragilità ed empatia: i nuovi asset da cui partire per le aziende in epoca Covid-19. La pandemia Covid-19 ha avuto un impatto senza precedenti su tutte le organizzazioni aziendali. Non tutti i cambiamenti che ha imposto a livello organizzativo e nella gestione delle risorse devono però essere vissuti come critici. Tra le eredità positive che abbiamo appreso dalle settimane vissute in lockdown c'è quello di aver riportato al centro dell'attenzione gli aspetti umani legati allo svolgimento della professione". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Clemente Perrone, chief human resources & organization officer di Sirti, azienda specializzata nella progettazione, realizzazione e manutenzione di grandi reti di telecomunicazione.


"La mission - spiega - per i prossimi mesi, in cui potrà riaffacciarsi una nuova situazione di criticità legata all'evoluzione della diffusione del virus, è proprio quella di rendere le aziende sempre più anti-fragili ed empatiche. Capacità di analisi, ascolto, empatia e gestione del rischio devono permeare il nostro agire manageriale quotidiano senza soluzione di continuità".


"Le società come la nostra - fa notare - che si trovano ad affrontare un'emergenza sanitaria senza precedenti in cui assicurare la continuità del servizio e contemporaneamente salvaguardare la salute e sicurezza di circa 4.000 lavoratori, devono mettere la comunicazione al centro, non solo della propria strategia di ripresa, ma soprattutto del nuovo corso aziendale".


"Ciò - sostiene Clemente Perrone - significa incentivare, mantenere e se necessario rafforzare un flusso costante di informazioni chiaro e trasparente con i propri dipendenti. E' importante che questo avvenga a tutti i livelli per ingaggiare ogni collaboratore affinché sia consapevole delle decisioni e dei razionali che hanno portato ad effettuare certi tipi di valutazioni. Perché questo avvenga, deve contemporaneamente essere attivato un efficace canale di ascolto delle esigenze dei lavoratori stessi".


"I punti chiave - ricorda - sono quindi: comunicazione, ascolto e condivisione di possibili istanze in un nucleo ristretto di manager-decisori a cui andrà la scelta delle politiche da implementare".


In questo quadro "è fondamentale mettere al centro la persona e sostenerla affinché la pressione psicologica degli eventi non influenzi il suo vivere lavorativo".


"Siamo convinti - assicura Clemente Perrone - che abbia un ruolo chiave in questo senso l'introduzione di strumenti che possano sostenere il lavoratore dal punto di vista personale. Deve trattarsi di supporti concreti e puntuali che vadano dalle polizze assicurative che coprono i rischi sanitari legati al Covid-19, ad attività di sostegno psicologico con professionisti e strutture specializzate, così che abbiamo l'opportunità di condividere ansie e preoccupazioni e gestirle al meglio".


"Spesso - ammette - si pensa a strumenti quali mascherine e dpi ma non si considera in questo quadro il potere della condivisione delle informazioni e l'empatia verso le persone. Oggi le aziende non possono più prescindere da questi bisogni e quelle che si dimostreranno in grado di soddisfarli saranno proprio le imprese più competitive nel prossimo futuro".


"Abbiamo bisogno - ribadisce - ora più che mai, di aziende 'anti-fragili', supportate da manager e imprenditori che potranno così fare la differenza nello sviluppo della cultura aziendale, verso una nuova learning agility".



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