Professioni: da consulenti lavoro approfondimento sui social network


Roma, 5 ago. (Labitalia) - La Fondazione Studi consulenti del lavoro esamina in profondità il limite tra deontologia e utilizzo dei social network, divenuti ormai parte integrante della vita quotidiana e professionale.


Con l’approfondimento del 5 agosto, la Fondazione si sofferma sulle novità del codice deontologico, che disciplinano le condotte sul web, e mettendo in luce i rischi connessi a un uso improprio degli strumenti digitali, la categoria ribadisce la volontà di garantire gli interessi generali connessi all’esercizio della professione, tutelare chi delega i professionisti a operare specifiche attività e, al tempo stesso, assicurare il decoro, la dignità professionale e il rispetto della legalità.


"Vi è una contraddizione in termini -scrivono gli esperti della Fondazione-nel chiedersi quale sia il limite tra deontologia e utilizzo dei social network. E questa discrasia risiede nella totale assenza di regole che al momento regna nell’uso di Internet, posta al cospetto dell’impianto deontologico che, al contrario, è il coacervo delle regole di comportamento obbligatorie per i professionisti. E l’esempio di come colmare questa tanto vistosa quanto clamorosa lacuna arriva proprio dal sistema ordinistico, che indica come sempre la strada da seguire".


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