Professioni: Osteopati, servono decreti attuativi su nostre competenze e attività


Roma, 7 giu. (Labitalia) - Nel corso del suo congresso nazionale che si sta svolgendo a Roma, il Roi - Registro degli osteopati d'Italia, la più rappresentativa e storica associazione a livello nazionale con 4.000 iscritti, ha rivolto un appello alle istituzioni affinché si completi nel più breve tempo possibile l’iter dei decreti attuativi che devono indicare gli ambiti di attività, le competenze e la formazione degli osteopati italiani.


"Siamo dispiaciuti e sorpresi di non aver potuto contare sulla presenza di alcun rappresentante del ministero della Salute al congresso del Roi 2019. Era importante per i 4.000 osteopati del Roi e i 10 milioni di cittadini che si avvalgono delle cure osteopatiche avere rassicurazioni sui tempi dei decreti. I nostri professionisti sanitari meritano le stesse tutele di tutti gli altri. Per la sicurezza di tutti, operatori e pazienti, è necessario uscire al più presto da questa situazione di limbo", ha dichiarato Paola Sciomachen, presidente del Roi.


Inoltre, sono stati presentati i risultati della ricerca sugli osteopati italiani realizzata da Lattanzio Monitoring & Evaluation per il Roi. Secondo la ricerca, se da un lato l’osteopata si dichiara molto soddisfatto della sua scelta professionale (il 62% del campione), dall’altro esprime un giudizio opposto sul riconoscimento dell’osteopatia rispetto alle altre discipline mediche con un 65% di insoddisfatti.


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