rotate-mobile
Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Lavoro

Revisori legali, no emendamento che sopprime riconoscimento visto conformità


Roma, 3 dic. (Labitalia) - Dura presa di posizione dell?Inrl, l?Istituto nazionale revisori legali, che in una lettera inviata al premier Mario Draghi, al ministro dell?economia Daniele Franco ed ai presidenti di Camera e Senato contesta l?emendamento votato dalle Commissioni riunite Finanze e Lavoro del Senato che sopprime il comma 14 dell?art. 6 dl 146/2021(in conversione), che estende ai revisori legali la trasmissione delle dichiarazioni annuali dei redditi e l?apposizione del relativo visto di conformità.


Nella lettera si evidenzia come "L?emendamento, caldeggiato dai commercialisti in una recente audizione alle commissioni Finanze e Lavoro, sostenendo che i revisori legali non possiedono la specifica competenza in materia fiscale e tributaria necessaria per attestare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alle detrazioni d?imposta richieste dai contribuenti nelle dichiarazioni annuali, costituisce l?esempio di un?incursione lobbistica e fuorviante nell?attività legiferativa, in grado di esporla al rischio d?incostituzionalità e di smarrimento di fondamentali valori di coerente produzione normativa e di ordine sistematico".


L?Istituto nazionale revisori legali ribadisce poi che i commercialisti non hanno né possono vantare alcuna competenza diversa o superiore a quella dei revisori legali in materia fiscale, essendo semmai vero il contrario. La professione del revisore legale ? si sottolinea nella nota Inrl - è infatti l?unica 'skillata' a livello comunitario ed stata introdotta con apposita legge dello Stato (decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 39) che ha recepito una mirata direttiva comunitaria, tant?è che sono i Commercialisti a dover possedere titoli e requisiti d?iscrizione all?apposito registro tenuto dal Mef ove intendano svolgere la professione di revisore legale, e non viceversa. La nota si conclude con una specifica osservazione: ?Mentre i commercialisti sono controllati dall?Ordine di appartenenza - ossia da loro stessi - i revisori legali sono sottoposti alla vigilanza, anche sul piano disciplinare, del Mef, il che rappresenta la maggior garanzia possibile in termini di competenza e di affidabilità verso i cittadini ed il mercato. L?opportunistico emendamento suggerito dai commercialisti è a tal punto grave da un punto di vista costituzionale e di armonizzazione della normativa primaria nazionale alle leggi europee, da imporre l?immediato intervento degli organi di controllo del Mef, con i quali non mancheremo di interagire a stretto giro per contribuire al rispetto delle leggi vigenti, con buona pace dei soliti e meri interessi di bottega".


Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Revisori legali, no emendamento che sopprime riconoscimento visto conformità

Today è in caricamento