Mercoledì, 21 Aprile 2021

Romiti: Cazzola, 'ha salvato la Fiat, con lui è cambiato anche il sindacato'


Roma, 18 ago. (Labitalia) - E' stato "l'amministratore delegato della Fiat che è riuscito a salvare il grande gruppo automobilistico, travagliato da una crisi produttiva aggravata dal disordine interno che aveva reso ingovernabili gli stabilimenti". Inizia così il ricordo di Cesare Romiti, che, con Adnkronos/Labitalia, traccia Giuliano Cazzola, giuslavorista, che è stato anche per molti anni dirigente sindacale della Cgil.


Un periodo, quello dell'inizio degli anni '80, in cui però alla Fiat fu anche sconfitto "un sindacato che si credeva onnipotente e che, in quella vertenza, aveva sbagliato completamente l'analisi dei processi in atto". Cazzola ricorda la famosa 'marcia dei quarantamila': "Il 14 ottobre, a Torino, in modo del tutto inaspettato, 40 mila tra capi, tecnici e impiegati della Fiat sfilarono per le vie della città in difesa del diritto al lavoro" contro lo sciopero ad oltranza che andava avanti da più di mese indetto dai sindacati dopo le 23mila sospensioni dal lavoro decise dall'azienda.


La marcia costrinse il sindacato a un accordo e a chiudere così "una vertenza ormai insostenibile", dice Cazzola. Una resa che, tutto sommato, conclude l'esperto, "ha fatto bene al sindacato perché nelle successive e pesanti vertenze industriali degli anni '80 le posizioni sindacali sono state più collaborative e aperte al negoziato".



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