Scuola: alla Andersen International School di Milano tutto pronto per rientro

Inizio anticipato a martedì 1 settembre


Milano, 19 ago. (Labitalia) - Fondata nel 2001, nella zona Est di Milano, nelle immediate vicinanze del Parco Forlanini e del quartiere Ortica, e circondata da un parco di 15.000 mq, la Andersen International School è già pronta ad accogliere i suoi 500 iscritti, martedì 1 settembre. “Inizieremo con un paio di settimane di anticipo rispetto alla data indicata dal Miur per favorire un rientro graduale. Sarà un anno impegnativo il prossimo, in cui abbiamo diminuito i giorni di vacanze e abolito l’uscita anticipata del venerdì anche per recuperare parte del tempo perso quest’anno”, spiega Bianca Parravicini, fondatrice della scuola e sua direttrice da 20 anni.


Alla Andersen International School effettivamente tutto è già pronto per accogliere in sicurezza bambini e ragazzi dai 14 mesi ai 18 anni: entrate scaglionate, banchi distanziati, spazi e materiali scolastici disinfettati, colonnine di gel disinfettante negli ambienti comuni e termo scanner per la prova della temperatura, spazi prima dedicati ad attività extrascolastiche come biblioteche e auditorium ora adibiti allo svolgimento delle lezioni che, se il tempo lo consentirà, si svolgeranno anche nel parco. La principale preoccupazione dei genitori, che in queste settimane hanno chiamato la scuola per avere informazioni, è ovviamente quella della salute dei propri figli. “Ad ogni scuola viene certamente richiesto un notevole sforzo logistico - ammette - per evitare i tanto temuti assembramenti, oltre che un continuo aggiornamento sulle linee guida dettate dal ministero: alla Andersen abbiamo dovuto giocare d’anticipo, con ritmi serrati di tutto il personale, per allestire gli spazi secondo le disposizioni ministeriali e riaprire in tempo per i summer camp a metà giugno".


"Gli ampi spazi ci hanno sicuramente favorito - sottolinea -nell’organizzazione e per settembre sarà aperta addirittura una nuova ala dell’edificio che accoglierà 6 nuove classi con relativi servizi igienici, ma è importante anche adottare le opportune procedure: noi abbiamo previsto entrate da punti di accesso diversi in base alla fascia di età, con percorsi predefiniti, indicati con apposita segnaletica, in modo da non creare assembramenti. È sempre stato nella filosofia della nostra scuola evitare le cosiddette classi pollaio, per fornire un servizio didattico di eccellenza: abbiamo 18 alunni per classe nella pre-school (fino a 4 anni), 21 nella scuola elementare e 18 alle medie e al liceo”.


I centri estivi sono stati un banco di prova importante per verificare l’efficacia delle misure adottate, anche perché hanno coinvolto i bambini più piccoli, dai 14 mesi ai 5 anni, meno inclini al rispetto di rigide regole. E la prova è stata superata con successo anche grazie alla grande capacità di adattamento che, secondo la direttrice, è insita nei bambini e nei ragazzi molto più che negli adulti e che deve essere un altro fattore per tranquillizzare i genitori.


“A giudicare dalla risposta dei nostri bambini durante il summer camp -dice - sono molto fiduciosa per la ripresa della scuola: complice l’entusiasmo di rivedere compagni e maestre dopo mesi, i bambini hanno seguito passo passo le indicazioni imposte dalla nuova routine scolastica. Sono convinta che si verificherà lo stesso l’1 settembre e che tutto procederà per il meglio, dopo qualche giorno per comprendere e interiorizzare le nuove regole e la nuova disposizione degli spazi. Certo, sarà richiesto un impegno maggiore agli studenti, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico, ma si tratta solo di superare lo scoglio iniziale e di puntare sul senso di responsabilità di tutti”.


Presso la Andersen International School da sempre è disponibile uno Sportello di ascolto per il supporto psicologico dei ragazzi dagli 11 ai 18 anni, che potrà aiutare a gestire le situazioni più difficili ed eventuali paure legate al nuovo contesto. “Tenuto da la dottoressa Elena Garlaschi due volte a settimana, questo servizio si è rivelato sempre particolarmente utile per evidenziare situazioni critiche e risolverle, anche con la presa di coscienza da parte dei genitori. Per noi centrale è la formazione del ragazzo a tutto tondo, non solo la didattica: la scuola prepara i ragazzi al mondo di domani e svolge un ruolo educativo essenziale in un periodo molto delicato di crescita. Anche in questa situazione siamo chiamati a svolgere un ruolo importante per un ritorno alla normalità”, conclude Bianca Parravicini.


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