Lunedì, 1 Marzo 2021

Sicilia: 'giunta solo maschile', Noi Rete Donne e associazioni presentano ricorso al Tar

"Annullare decreti di nomina Scilla e Zambuto, sono contrari a democrazia paritaria"


Roma, 2 feb. (Labitalia) - Con il coordinamento di Noi Rete Donne, network nazionale femminile impegnato da oltre 10 anni sul fronte della democrazia paritaria, ed il supporto scientifico di Marilisa D'Amico, illustre costituzionalista dell'Università Statale di Milano, le associazioni Ande - Associazione Nazionale Donne Elettrici, Ande Palermo, Ande Marsala, Arcidonna Onlus, Confcommercio Imprese per l'Italia Palermo, Confcommercio Provinciale Terziario Donna Confcommercio Palermo, Emily Palermo, Le Rose Bianche, unitamente a Daniela Carlà, Giorgia Butera e Concetta Giallolombardo hanno notificato un ricorso al Tar Sicilia-Palermo per chiedere "l'annullamento dei decreti di nomina degli assessori Scilla e Zambuto, in conseguenza dei quali la Giunta Regionale Siciliana è divenuta un organo istituzionale monogenere maschile".


Al centro dell'atto, dunque, la richiesta di annullamento dei decreti di nomina anche perché "contrari al fondamentale principio di democrazia paritaria, come compimento del nostro sistema rappresentativo e dell'equilibrio di genere e della sua immediata cogenza come principio fondante di democrazia, in virtù del dettato costituzionale di cui agli articoli 3 e 51 e delle norme europee portate dagli articoli 21 e 23 della Carta di Nizza". "Ciò in armonia altresì con i recenti documenti internazionali tra cui l'Obiettivo 5 traguardo 5 dell'Agenda ONU 2030 e con la Comunicazione della Commissione UE a guida von der Leyen "Verso un'Unione dell'uguaglianza: la strategia per la parità di genere 2020-2025"", spiega una nota di Noi Rete Donne e delle altre associazioni ricorrenti.


"Le associazioni e le altre ricorrenti hanno affidato la loro difesa ad un team di legali di chiara fama: Antonella Ida Roselli del Foro di Bari, Massimo Clara del Foro di Milano, Eva Desana del Foro di Torino, Antonio Saitta del Foro di Messina -aggiunge la nota-. L'impegno delle associazioni continua anche sul fronte della modifica della legge elettorale per l'introduzione della doppia preferenza di genere nelle elezioni regionali e del rispetto dell'equilibrio di genere nella nomina degli assessori delle Giunte comunali auspicando il recepimento - finalmente anche in Sicilia - della Legge n. 56/2014 (cosiddetta Legge Delrio)".


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