Vino: Vinoway, Nicola Biasi 'Miglior giovane enologo d’Italia 2020'


Roma, 22 lug. (Labitalia/Labitalia) - È Nicola Biasi il 'Miglior giovane enologo d’Italia 2020' secondo l’associazione Vinoway Italia, presieduta da Davide Gangi. La premiazione, che si terrà a Bari il 10 ottobre, avverrà in occasione dell’evento 'Vinoway Wine Selection 2021' giunto alla sua IV edizione. Nicola Biasi è un wine-maker con un’esperienza solida e internazionale nonostante la giovane età e un approccio al mondo della vitivinicoltura pratico, sperimentale e cosmopolita, sempre alla ricerca del nuovo e della migliore qualità. Dopo anni di esperienza in affermate cantine in Italia e all’estero, nel 2015 intraprende l’attività di consulente come enologo libero professionista fino ad arrivare, all’inizio del 2020, a fondare la Nicola Biasi Consulting, uno studio di consulenza alle aziende vitivinicole che si avvale della collaborazione di diversi professionisti del settore tra cui un esperto agronomo, specialisti nel marketing e nel posizionamento di prodotto e di un laboratorio specializzato per il controllo della qualità dei vini.


In portfolio aziende italiane che Biasi segue a 360 gradi insieme al suo team di tecnici e professionisti. Dopo il diploma di enotecnico, inizia la carriera nel mondo del vino con le cantine Jermann e Zuani della famiglia Felluga. Si trasferisce poi nell’australiana VictorianAlps di Gapsted e successivamente nella sudafricana Bouchard Fialayson. Approda in Toscana, prima in Marchesi Mazzei poi in Allegrini in cui diventa capo enologo di Poggio al Tesoro a Bolgheri e San Polo a Montalcino e amministratore delegato di quest’ultima. Non solo, Biasi ha avuto anche l’opportunità di affiancare i più grandi nomi italiani del panorama enologico internazionale: Lanati, Antonini, Ferrini, Terzer e Cotarella che hanno contribuito alla sua preparazione e a forgiarne la professionalità.


È dalla forma mentis scientifica, dalla visione aperta propria di chi gira il mondo e dall’acume manageriale maturato durante le esperienze in cantina che Biasi nel 2013 ha dato vita al progetto 'Vin de la Neu': un vino prodotto nella Val di Non, nella vigna di Còredo, a quasi 1000 metri d’altitudine sulle Dolomiti, battezzato così per la grande nevicata caduta durante la prima vendemmia. Qui Biasi ha deciso di realizzare la propria azienda agricola e impiantare vigneti di Johanniter, una varietà resistente alle malattie fungine della vite, tra cui oidio e peronospora, ottenuta dai parentali nobili Riesling e Pinot Grigio.


Questa caratteristica, insieme alle condizioni pedoclimatiche del vigneto, consente di ridurre quasi a zero i trattamenti anticrittogamici rendendo ancora più concreta la fattibilità di un progetto sperimentale e la produzione di un vino che si contraddistingue non solo per il varietale e per le caratteristiche organolettiche e qualitative eccellenti, ma anche per la quantità limitatissima, pari a meno di 1.000 bottiglie l’anno. Un’iniziativa così coraggiosa che nel 2015 gli fa aggiudicare il premio 'Next in Wine' di Simonit&Sirch in collaborazione con Bibenda: un riconoscimento dedicato ai talent under 35 del vino italiano per aver dimostrato una profonda conoscenza delle risorse ambientali del territorio e audacia nel portare avanti un tale progetto.


Nicola Biasi è inoltre coordinatore tecnico del Wine Research Team di Cotarella che raggruppa oltre 35 cantine italiane e straniere sperimentali e innovative nel settore enologico. “Sono onorato di ricevere questo premio che per me rappresenta la conferma di aver intrapreso la strada giusta. Credo fermamente che l’enologo, oltre a ‘fare’ il vino, debba essere una figura chiave, insieme a tutto il suo team, nelle attività di gestione aziendale, dal vigneto alla cantina fino alla comunicazione e alla gestione dei costi di produzione", commenta Nicola Biasi.


"Affiancare l’imprenditore nelle scelte decisionali, definendo insieme i progetti strategici e gli obiettivi da raggiungere, è il suo ruolo. Un lavoro di squadra pianificato e monitorato in ogni passaggio, gestito con professionalità e grande passione. Ringrazio Davide Gangi, presidente dell’associazione Vino Way Italia: il premio di 'Miglior giovane enologo d’Italia 2020' è uno stimolo a migliorare e crescere sempre di più e, insieme alle aziende che danno fiducia al mio lavoro, a portare ancora più in alto il valore dei vini italiani”, conclude.


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