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Domenica, 3 Luglio 2022
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Dalla lavatrice al mare, inquinamento anche da microfibre

Troppo piccole per essere trattenute dai filtri, Marevivo lancia la campagna #Stopmicrofibre


Roma, 3 lug. - (AdnKronos) - Non solo plastica e microplastica, in mare finiscono anche microfibre. Un carico in lavatrice di capi sintetici, durante il lavaggio produce milioni di microfibre di dimensioni inferiori ai 5 mm che si riversano in mare dove vengono ingerite dagli organismi marini, entrando così nella catena alimentare. Il 40% delle microfibre non viene trattenuto dagli impianti di trattamento e finisce nell?ambiente. E secondo lo studio ?A New textiles economy? della fondazione Ellen MacArthur, gli abiti scaricano ogni anno mezzo milione di tonnellate di microfibre negli oceani. Una quantità pari a oltre 50 miliardi di bottiglie di plastica.


Il tema dell?inquinamento dei mari causato dalle microfibre è stato al centro dell?incontro realizzato con il patrocinio del ministro dell?Ambiente e del ministero dello Sviluppo Economico, ?#Stopmicrofibre - Un?alleanza per un?industria tessile competitiva e sostenibile?, oggi all?Accademia Costume & Moda di Roma.


L'appuntamento prende il nome dalla campagna lanciata da Marevivo e dedicata proprio a questo tipo di inquinamento, con cui l'associazione si rivolgei a istituzioni, realtà industriali e opinione pubblica affinché vengano presi provvedimenti adeguati per combattere questa emergenza. #Stopmicrofibre ha come partner l?Accademia Costume & Moda, che proprio da oggi bandisce la plastica monouso dall?istituto e diventa così 'plastic free'.


?Con questo incontro, desideriamo sensibilizzare le aziende dell?industria tessile sulla necessità di investire nella ricerca e nell?innovazione in tessuti più sostenibili con minor rilascio, e i produttori di lavatrici a sviluppare sistemi di filtraggio più efficaci, contrastare il problema della ?fast fashion? e rendere obbligatoria l?etichettatura dei capi di abbigliamento che contengono oltre il 50% di fibre sintetiche?, dichiara Raffaella Giugni.


?Siamo di fronte a una nuova, vera, rivoluzione industriale che si gioca sull?economia circolare ? aggiunge Lupo Lanzara, vice presidente dell?Accademia Costume & Moda - Un?evoluzione che ci impone di modificare il modo in cui produciamo e consumiamo. E? una sfida stimolante che abbiamo accolto con entusiasmo perché noi, che lavoriamo nell?education dobbiamo sempre volgere lo sguardo al futuro e abbiamo l?ambizioso compito e il dovere di formare i nuovi creativi e le nuove classi dirigenti?.


All'incontro ha partecipato anche Marta Ferri, fashion designer e founder dell?Atelier Marta Ferri, ma anche Cavaliere del Mare di Marevivo: ?Condivido pienamente i messaggi sostenuti da Marevivo sulla salvaguardia dell?ambiente marino e delle sue risorse e ho aderito con grande entusiasmo al progetto #Stopmicrofibre promosso dall?associazione. Il mare è fonte di vita e occorre rispettarlo, anche nei più semplici gesti quotidiani. E? un impegno di tutti affrontare e combattere un nemico tanto invisibile quanto dannoso, come quello delle microfibre?.


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