Lunedì, 10 Maggio 2021

Covid: bebè con anticorpi da mamme vaccinate in gravidanza e allattamento

Rilevati anche in cordone e latte, studio Usa mostra 'robusta risposta immunitaria' in donne protette con Pfizer e Moderna

Covid: bebè con anticorpi da mamme vaccinate in gravidanza e allattamento

Milano, 25 mar. (Adnkronos Salute) - Un team di scienziati aveva già descritto il caso di una bimba nata con anticorpi anti Sars-CoV-2 nel cordone ombelicale da una mamma vaccinata. Ora però arriva uno studio - il più ampio finora condotto su questo fronte - che mostra con la forza dei numeri come le donne in gravidanza e in allattamento sviluppino una robusta risposta immunitaria con i vaccini anti-Covid e siano in grado di "trasmettere anticorpi ai neonati". Ai piccoli, spiegano gli autori del lavoro pubblicato sull''American Journal of Obstetrics and Gynecology', "l'immunità protettiva" viene conferita "attraverso il latte materno e la placenta". Un tesoretto di salute in tempi di pandemia.


I ricercatori del Massachusetts General Hospital (Mgh), del Brigham and Women's Hospital e del Ragon Institute di Mgh, Mit e Harvard hanno condotto la ricerca coinvolgendo 131 donne in età riproduttiva (84 incinte, 31 in allattamento e 16 non in gravidanza) tutte vaccinate con uno dei due vaccini a mRna - Pfizer/BioNTech o Moderna - e hanno osservato che questi prodotti scudo sono "altamente efficaci" nella produzione di anticorpi contro Sars-CoV-2 nelle donne in gravidanza e in allattamento. I titoli indotti (livelli di anticorpi) erano equivalenti in tutti e tre i gruppi. E gli effetti collaterali post vaccinazione erano "rari e comparabili tra i partecipanti allo studio".


Quanto dimostrato "è molto incoraggiante per le donne incinte e che allattano, escluse dagli studi iniziali sul vaccino anti-Covid", afferma Andrea Edlow, specialista in medicina materno-fetale al Mgh e co-autrice senior dello studio. "Colmare i gap con dati reali è fondamentale - aggiunge - soprattutto per le nostre pazienti in gravidanza che sono a maggior rischio di complicanze da Covid". Il team ha anche confrontato i livelli di anticorpi indotti dalla vaccinazione con quelli indotti dall'infezione naturale in gravidanza e ha trovato livelli significativamente più alti di anticorpi dalla vaccinazione.


Questi anticorpi generati dalle iniezioni scudo erano presenti anche in tutti i campioni di sangue del cordone ombelicale e nei campioni di latte materno prelevati dallo studio, elemento che - spiegano gli esperti - dimostra il trasferimento di anticorpi dalle madri ai neonati.


Ora, sottolinea Galit Alter del Ragon Institute, co-autrice senior del lavoro, "abbiamo una chiara evidenza del fatto che i vaccini anti-Covid possono indurre l'immunità che proteggerà i bambini. Ci auguriamo che questo studio catalizzi l'attenzione degli sviluppatori di vaccini affinché riconoscano l'importanza di studiare le persone in gravidanza e in allattamento e le includano negli studi. Non vediamo l'ora di studiare tutte le piattaforme vaccinali in gravidanza non appena saranno disponibili".


Intanto questo primo studio è stato in grado di fornire informazioni anche sulle potenziali differenze tra la risposta immunitaria indotta dai due vaccini presi in considerazione, Pfizer e Moderna. Gli esperti hanno trovato livelli di anticorpi delle mucose (IgA) più alti dopo la seconda dose di Moderna rispetto alla seconda dose di Pfizer. "Questo risultato è importante per tutti, ma ha un'importanza speciale per le donne in gravidanza e in allattamento perché IgA è un anticorpo chiave presente nel latte materno", evidenzia Kathryn Gray, ostetrica al Brigham and Women's Hospital e prima autrice della ricerca.


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