Venerdì, 17 Settembre 2021
Salute

Covid: boom di pensieri suicidi, quasi triplicati Sos a Telefono Amico

Richieste d'aiuto arrivate soprattutto dalle donne

Covid: boom di pensieri suicidi, quasi triplicati Sos a Telefono Amico

Roma, 6 set. (Adnkronos Salute) - Crescono ancora, in questo secondo anno passato in pandemia, le richieste d'aiuto legate al suicidio ricevute dall'organizzazione di volontariato Telefono Amico Italia, soprattutto dalle donne. Nella prima metà del 2021 sono state quasi 3mila le persone che si sono rivolte all'organizzazione perché attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per il possibile suicidio di un proprio caro, quasi il triplo rispetto alle segnalazioni del periodo pre-Covid. I dati raccolti mostrano inoltre una tendenza al peggioramento con il protrarsi dell'emergenza Covid-19: confrontando il primo semestre del 2020 e quello del 2021, emerge infatti un aumento percentuale delle segnalazioni legate al suicidio di oltre il 50%.


Le richieste d'aiuto pervenute attraverso i tre servizi di Telefono Amico Italia sono arrivate per la maggior parte da donne (il 51,2%) e da giovani tra 19 e 25 anni (21,3%) e tra 26 e 35 (19,6%). "Se si pensa che ai fini della salute mentale hanno rilievo vari fattori, tra i quali le relazioni sociali, la partecipazione all'ambiente collettivo e l'adattamento alle condizioni esterne, una percezione positiva di sé, un equilibrio del mondo interno e la consapevolezza di propri emozioni, sentimenti e modalità relazionali - spiega Michela Gatta, direttrice dell'Unità operativa di Neuropsichiatra infantile dell'Azienda Ospedale-Università di Padova - è facilmente comprensibile come la pandemia da Covid-19, che ha comportato stress e incertezze per il futuro, solitudine, isolamento sociale, cambiamento delle abitudini e delle routine con perdita dei riferimenti, riduzione delle interazioni e delle attività, possa aver impattato negativamente la salute mentale delle persone negli ultimi 18 mesi, specie coloro con meno risorse interne ed esterne".


Il forte aumento delle richieste di aiuto rende ancora più importante prestare attenzione alla prevenzione, a cui è dedicata una giornata mondiale che ricorre il 10 settembre. Nel mese della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, l'esperta ricorda quali sono i segnali a cui prestare attenzione se temiamo che un amico o un nostro caro sia attraversato dal pensiero del suicidio.


"I segnali a cui prestare attenzione - sottolinea - sono quelli che ci dicono che la persona soffre psicologicamente in modo intollerabile e insopportabile e si sente senza soluzioni e senza possibilità di aiuto, quindi ad esempio cambiamenti affettivo-comportamentali, soprattutto chiusura e ritiro; verbalizzazioni di autosvalutazione e negativismo estremi; demotivazione e disinvestimento da attività, oggetti, persone; autolesionismo". "E' importante parlarne, evitare che la persona si senta sola, ed eventualmente attivare un percorso di valutazione psicologico-psichiatrica", conclude la neuropsichiatra.


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