Mercoledì, 22 Settembre 2021
Salute

Covid: il report, boom fake news su vaccini con 149mila contenuti web in 7 mesi

Quasi 500mila gli utenti online che seguono pagine no-vax

Covid: il report, boom fake news su vaccini con 149mila contenuti web in 7 mesi

Roma, 30 lug. (Adnkronos Salute) - Con l'arrivo del vaccino anti-Covid è esploso il fenomeno delle fake news anti-scienza sul web, un vero e proprio boom di bufale e utenti no-vax. "In 7 mesi 149mila contenuti online sui vaccini, con un'esplosione del movimento no-vax, +136%". Sono i dati che emergono da uno studio che battezza anche il debutto della Fondazione per la Medicina Sociale e l'Innovazione Tecnologica (Mesit), nata grazie alla volontà di esponenti del mondo accademico, dell'associazionismo e delle professioni sanitarie. Nel report realizzato in collaborazione con Reputation Manager e con il Eehta-Ceis dell'Università Tor Vergata di Roma, è stata analizzata l'infodemia e il proliferare di fake news sulla Rete in merito alla pandemia da Covid-19 nell'ultimo anno.


I risultati dell'analisi mostrano che "l'attenzione al tema dei vaccini anti Covid-19 ha raggiunto picchi di attenzione e conversazione senza precedenti: tra novembre 2020 e maggio 2021, sono stati analizzati oltre 147mila contenuti online relativi ai vaccini Covid-19, pari a circa mille contenuti al giorno - evidenzia il report - Tra i contenuti potenzialmente fake relativi ai vaccini Covid-19, uno su due riguarda la pericolosità degli effetti avversi (49,3%). In Italia, oltre 909mila persone seguono pagine, canali o gruppi Facebook e Telegram nei quali si dialoga sul tema vaccini. Oltre la metà di questi (457mila) segue pagine, canali o gruppi no-vax e tra marzo e maggio 2021, gli utenti no-vax Covid-19 sono più che raddoppiati (+136%)".


"Considerando che mediamente ogni utente ha una rete social costituita da decine o centinaia di contatti - osserva il report - è facilmente ipotizzabile che le persone potenzialmente raggiunte da questi contenuti potrebbero essere nell'ordine di diversi milioni". Anche per questo la Fondazione Mesit istituirà ad ottobre, un tavolo di lavoro con l'obbiettivo "di sviluppare ed attuare una nuova visione ed un nuovo approccio digitale di contrasto alle fake news che possa essere fruibile da tutti cittadini italiani".


L'analisi ha poi rilevato 186 pagine e gruppi su Facebook dedicati al tema dei vaccini, per un totale di 718mila iscritti (+31% da marzo a maggio 2021). "Di questi, 417mila seguono pagine o gruppi con un orientamento dichiaratamente no-vax Vax, di cui 116mila si dichiarano contrari al vaccino contro il Covid-19. Un gruppo di utenti web in crescita del 137% rispetto al periodo di analisi precedente (marzo 2021). A maggio, un gruppo Facebook contro i vaccini ha pubblicato circa 300 contenuti al giorno. Un altro gruppo, contrario ai vaccini anti Covid-19, circa 120 post al giorno", continua il report.


L'attività di diffusione di disinformazione e propaganda "in merito ai vaccini si dimostra in crescita anche su Telegram", analizzano gli esperti. A fine maggio 2021, "erano stati rilevati 27 canali e 5 gruppi che si occupano del tema vaccini per un totale di 191mila membri (+8% da marzo a maggio 2021), la stragrande maggioranza dei quali segue canali o partecipa a discussioni in merito ai vaccini contro il Covid-19)", si legge nel report. Crescono, inoltre, gli utenti Telegram "che seguono canali dall'orientamento no-vax Covid-19: sono 40mila, per una crescita del +135% in due mesi. A maggio - evidenzia la ricerca - un gruppo Telegram dedicato agli eventi avversi legati ai vaccini anti Covid-19 è cresciuto di oltre 7mila membri. Un altro gruppo NoVax ha pubblicato oltre 40 contenuti ogni ora".


Il report ha monitorato anche le conversazioni online (siti news, testate online, blog, forum) riferite ai vaccini contro il Covid-19 da dicembre 2020 a maggio 2021. La creazione di un modello di analisi a 8 categorie (relative a temi come la pericolosità dei vaccini, la loro composizione, i legami con le modifiche al Dna e non solo) ha così permesso di analizzare oltre 147mila contenuti pubblicati in rete, identificando fake news e pattern ricorrenti.


"Dati che ci dimostrano quanto sia pericolosa e diffuso un altro virus - ha spiegato Marco Trabucco Aurilio, professore di medicina del lavoro dell'Università del Molise e Consigliere di amministrazione della Fondazione Mesit - Le fake news, specialmente quando si tratta di salute, contagiano milioni di cittadini attraverso i social e gli strumenti digitali. Una pandemia nascosta che crea danni enormi e che, pur se digitale, ha un costo altissimo in termini di vite umane nel mondo reale. La lotta alla disinformazione, per tale ragione, deve diventare una priorità delle istituzioni al loro livello più alto. Altri Paesi, in primis gli Stati Uniti, hanno messo in campo risorse e strumenti operativi di contrasto, in Italia siamo in forte ritardo".


"Il proliferare delle fake news ha determinato ad inizio anno un rallentamento delle vaccinazioni che, purtroppo, si sta nuovamente verificando in questo ultimo periodo - analizza Francesco Saverio Mennini, direttore del Eehta del Ceis - Un recente ricerca, condatta insieme a Kingston University , ha infatti dimostrato come 'correre' nelle vaccinazioni è necessario non solo per salvare più vite, ma anche per evitare che si apra una nuova grande faglia nell'economia del nostro Paese ,quasi 6 punti di Pil ogni anno fino al 2022".


La categoria tematica in cui nel rapporto ricorrono più frequentemente fake news è "quella legata alla pericolosità degli effetti dei vaccini contro il Covid-19, all'interno della quale è confluita la metà (49,3%) dei contenuti potenzialmente fake", emerge dalla ricerca. La seconda categoria più popolata "è quella relativa alla natura sperimentale del vaccino (18,2% delle conversazioni potenzialmente fake), dove si incontrano 'news' sulla mancanza di dati sperimentali e sui potenziali effetti catastrofici dei vaccini anti Covid-19 sulla popolazione. Risultano riscuotere interesse anche le conversazioni sulla composizione del vaccino (11,3%) - prosegue l'analisi - e sugli interessi economici delle case farmaceutiche produttrici (10,9%). Più distaccati, in termini di volumi, le conversazioni relative agli effetti dei vaccini sul Dna (4,3%), con una delle fake news più ricorrenti che 'spiega' come il vaccino sia una terapia genica o possa causare modifiche del patrimonio genetico; ai suoi legami con l'autismo (2.3%)".


Secondo Andrea Barchiesi, fondatore e Ceo di Reputation Manager Spa: "Dove nasce, cresce e muta la nostra percezione del vero e del falso? Nel Data Space, lo spazio di dati, contenuti, conversazioni a cui siamo quotidianamente e costantemente esposti - spiega - Tutto coesiste nello stesso istante in modo permanente: i progressi della campagna vaccinale e i casi avversi, i commenti dei no vax e quelli degli esperti - spesso in contraddizione tra loro e con loro stessi nel tempo - le posizioni della politica e quelle della scienza. La pandemia - aggiunge - è un caso emblematico di questo sistema che produce infodemia e che condiziona fortemente la formazione della nostra percezione degli eventi. Uno scenario estremamente complesso in cui è essenziale saper discernere tra le varie forme di falso per delineare una soluzione di analisi e contrasto diretto che le comprenda tutte. Per definire le caratteristiche peculiari di questo mondo conclude - è essenziale un approccio realmente digitale e capacità tecnologica. La soluzione può arrivare solo nella sinergia tra diversi campi: normativo, legislativo, tecnologico, istituzionale, relazionale".


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