Giovedì, 25 Febbraio 2021

Da Ue 603 mln a 403 giovani, italiani secondi

Da Ue 603 mln a 403 giovani, italiani secondi

Milano, 27 lug. (AdnKronos Salute) - Un'iniezione di 603 milioni di euro per far volare i progetti di 403 giovani scienziati europei di talento. Tanto valgono complessivamente gli 'Starting grant' 2018 dell'European Research Council (Erc) dell'Ue, che permetteranno ai ricercatori selezionati, con finanziamenti fino a 1,5 mln di euro l'uno, di creare i propri gruppi di ricerca e di sviluppare le loro idee innovative. Le borse sono parte del programma di ricerca e innovazione europeo Horizon 2020 e, fra i premiati, gli scienziati italiani - in tutto 42 - sono il secondo gruppo più numeroso dopo i tedeschi (73). Alle loro spalle francesi (33) e olandesi (33). Sono queste le nazionalità che quest'anno hanno avuto più successo.


Mentre la Germania difende il suo primato, il Belpaese sale dal terzo al secondo gradino del podio, superando la Francia. Ma molti dei cervelli tricolore non 'coltiveranno' le loro ricerche in patria. Nell'elenco pubblicato, infatti, l'Italia figura come Paese ospitante solo di 15 ricercatori (l'anno scorso erano 19), la Germania invece di 76 (tra cui anche scienziati italiani). "Oltre a sostenere i ricercatori europei nella fase iniziale - spiega Carlos Moedas, Commissario europeo per la Ricerca, Scienza e Innovazione - gli Erc Starting grant aiutano anche ad arricchire il settore della ricerca Ue attirando e trattenendo scienziati stranieri" nel continente. E infatti, continua, "più di un beneficiario su 10 arriva da oltreconfine. L'Europa è aperta al mondo". (segue)


Quest'anno sono state "3.170 le domande", riferisce il presidente del Consiglio europeo della ricerca, Jean-Pierre Bourguignon, sottolineando che gli Starting grant dell'Erc sono "molto richiesti". La presenza rosa si conferma nelle stesse percentuali del 2017: "Per il secondo anno consecutivo quasi il 40% dei beneficiari di starting grant sono donne - elenca Bourguignon - Per quanto riguarda la diffusione geografica, notiamo che il numero di candidati destinatari della borsa che sarà di base nei Paesi Bassi è cresciuto notevolmente rispetto all'anno scorso. I talenti scientifici e le idee ambiziose si trovano in tutta Europa e l'Erc mira a dar loro uno stimolo ovunque essi siano".


Ancora una volta è stato finanziato quasi il 13% delle domande arrivate. Come accaduto anche nell'ultimo round di finanziamento, le ricercatrici che hanno presentato domanda hanno avuto un tasso di successo leggermente superiore (13,7%) rispetto alle controparti maschili (12,4%). Hanno ricevuto le borse dell'Erc scienziati di 44 Paesi del mondo, originari anche di nazioni lontane come il Vietnam e l'Argentina. La competizione ha quindi consentito la mobilità di alcuni ricercatori. Quaranta beneficiari si trasferiranno in un Paese diverso dal loro e 16 'traslocheranno' fuori dell'Ue e dai Paesi associati a H2020. Sono 22 i Paesi dell'Unione che ospiteranno i progetti finanziati dai grant, guidati da Germania (76), Regno Unito (67) e Paesi Bassi (46) che ospitano la maggior parte dei progetti. Queste borse di avviamento aiuteranno i giovani premiati a mettere insieme team di ricerca propri, portando alla creazione di circa 1.500 posti di lavoro.


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