Venerdì, 22 Ottobre 2021
Salute

Ebola: Msf, in Congo 3 mila contagi in 1 anno, flop risposta internazionale

Con 2 mila morti, appello a 'mettere le comunità locali al centro dell'intervento'


Milano, 30 ago. (AdnKronos Salute) - "Le autorità sanitarie congolesi e l'Organizzazione mondiale della sanità hanno annunciato oggi che l'epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo ha superato i 2 mila morti e contagiato oltre 3 mila persone, da quando è scoppiata nell'agosto 2018". Per Medici senza frontiere, fra le organizzazioni in prima linea contro l'infezione, "è un triste monito di come dopo oltre un anno la risposta internazionale stia fallendo nel contenere l'epidemia, che nelle ultime settimane si è diffusa in nuove aree nel Nord Kivu e nel Sud Kivu, e che continua a imperversare nella provincia dell'Ituri".


"Nonostante nuovi trattamenti terapeutici e un vaccino sperimentale, tutti risultati efficaci - sottolinea Msf in una nota - le comunità locali non sono ancora adeguatamente coinvolte, anzi continuano a dimostrare ostilità verso le attività messe in piedi contro l'Ebola. Se serve un più efficace sforzo collettivo per spiegare l'Ebola e supportare misure preventive per fermarla, in molti tra la popolazione locale evidenziano la mancanza di un'assistenza medica adeguata per altre malattie".


"La popolazione non supporterà la risposta contro l'Ebola - avverte Tristan le Lonquer, coordinatore Msf della risposta all'emergenza in Nord Kivu - se i loro bisogni medici di base, non legati all'Ebola, continueranno a essere ignorati. Dobbiamo porre le comunità locali al centro dell'intervento, decentralizzando alcune attività contro l'Ebola nelle strutture sanitarie locali con cui le persone hanno familiarità e supportando l'accesso generale alle cure mediche di base".


"Le persone non devono sentirsi costrette o forzate dalla macchina della risposta all'Ebola - aggiunge le Lonquert - e le famiglie devono poter scegliere cosa è meglio per loro e per i propri cari. Tutte le organizzazioni devono lavorare insieme in questa direzione per porre fine a questa terribile epidemia".


Msf ricorda di lavorare in quest'area instabile anche prima dell'epidemia di Ebola e di avere risposto a numerose crisi dovute alle violenze, alla malaria, alle epidemie di colera e morbillo.


"La massiccia mobilitazione di risorse per l'emergenza Ebola - commenta la Ong - stride rispetto alla decennale mancanza di attenzione internazionale verso questa regione. Questo ha contribuito a diffondere la convinzione che la priorità dell'intervento contro l'Ebola non è il benessere della popolazione".


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