Lunedì, 1 Marzo 2021

Farmaci: 132 siti oscurati, 13 arresti e sequestri per oltre 6 mln euro

L'operazione Shield

Farmaci: 132 siti oscurati, 13 arresti e sequestri per oltre 6 mln euro

Roma, 10 dic. (Adnkronos Salute) - Duro colpo alla criminalità farmaceutica, con 132 siti web oscurati, 13 arresti, 485 denunce e migliaia di medicinali, sostanze dopanti, igienizzanti e dispositivi Covid-19 sequestrati, per un valore di oltre 6 milioni di euro. E' il bilancio dell'operazione 'Shield', conclusa dai carabinieri del Nas. Si tratta di una vasta operazione internazionale finalizzata alla tutela della salute e al contrasto del pharma crime, che ha visto la partecipazione di 19 Paesi dell'Unione europea, nonché di Albania, Bosnia Erzegovina, Colombia, Moldavia, Norvegia, Serbia, Repubblica della Macedonia del Nord, Ucraina e dell'Ufficio europeo Antifrode (Olaf), sotto la direzione e il coordinamento di Europol.


L'operazione Shield, nata dall'esperienza delle precedenti operazioni europee Viribus e Mismed e lanciata ai primi del 2020 durante il kick-off meeting tenutosi ad Alicante (Spagna) presso la sede dell'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo), rappresenta "la più grande attività condotta a tutela della salute e per la lotta alla criminalità farmaceutica, fenomeno ormai di rilievo transazionale", sottolineano i Nas. Sono state sviluppate, nell'ambito delle linee guida fissate da Europol, specifiche attività di contrasto a livello nazionale secondo un efficace modello organizzativo di coordinamento, cooperazione e scambio informativo tra gli Stati coinvolti, finalizzato a perseguire i traffici illeciti di sostanze dopanti e il loro uso nelle competizioni sportive, nonché la produzione e la distribuzione di farmaci contraffatti o provento di attività illegali.


"L'esplosione della pandemia da Covid-19 - si evidenzia - ha inoltre comportato lo sviluppo di una mirata azione di contrasto, in uno sforzo sinergico tra i Paesi partecipanti che hanno orientato le indagini e gli accertamenti anche nel delicato settore emergenziale".


Al Comando carabinieri per la tutela della salute è stato affidato il delicato ruolo di co-leader di Europol: questa posizione di responsabilità ha consentito al Nas di prendere posto nella cabina di regia (composta anche dalla Gendarmeria nazionale francese, dalla Polizia greca e dalle Dogane finlandesi) che ha pianificato, diretto e coordinato i Paesi aderenti nei vari settori d'intervento. I risultati hanno visto "l'esecuzione di 220 attività ispettive e di controllo sul territorio nazionale, con l'apertura di 166 tra procedimenti giudiziari e amministrativi, per un totale di 13 arresti e 485 segnalazioni alle competenti autorità".


Ingenti i sequestri di medicinali e di sostanze dopanti, nonché di dispositivi medici e di prodotti di vario genere collegati all'emergenza Covid-19: oltre 62.000 confezioni e circa 1.500.000 unità di medicinali a uso umano in diverse forme farmaceutiche (compresse, fiale, iniettabili, polveri), contenenti principi attivi a varia indicazione terapeutica, principalmente riconducibili ad anabolizzanti, antibiotici, antinfiammatori, disfunzione erettile e vantanti proprietà per il trattamento di Covid-19. Sequestrati anche circa 3 quintali di varie sostanze in polveri e cristalli, tra materiale da taglio e altre presumibilmente stupefacenti, in corso di analisi, rinvenute nel corso di un'operazione che, nell'ottobre scorso, ha portato alla scoperta di una stamperia clandestina di banconote in euro. Ammontano inoltre a circa 2 milioni i dispositivi e presidi medici sequestrati in relazione all'emergenza Covid-19 "poiché non conformi o illegalmente importati, tra mascherine, guanti, kit protettivi e Dpi, test diagnostici e liquidi igienizzanti, per un quantitativo di 15 tonnellate". Il valore commerciale di tutti i sequestri supera la cifra di 6.500.000 euro.


Parallelamente è stato condotto un mirato controllo sull'offerta in vendita e la pubblicità illecite di medicinali online. L'idea era che la frenetica ricerca di rimedi 'fai da te' in Rete avrebbe potuto essere sfruttata "da criminali che alimentano il mercato dei farmaci di provenienza illecita e i canali paralleli di approvvigionamento". Grazie a mirate analisi del web i Nas hanno individuato e oscurato, su provvedimenti del ministero della Salute ben 132 siti Internet, tutti con server ubicati all'estero e con dati fittizi dei relativi gestori. Di questi siti, 112 erano riferiti a medicinali a base di principi attivi (idrossiclorochina, clorochina, lopinavir/ritonavir, azitromicina) per i quali è stato autorizzato l'utilizzo off label nel solo ambito di ricerche e studi clinici connessi con il Covid-19, mentre 20 proponevano in vendita e pubblicizzavano medicinali a varia indicazione terapeutica, prevalentemente dopanti, contro la disfunzione erettile, antinfiammatori e antibiotici, tutti soggetti a obbligo di prescrizione.


Non solo. Nonostante le limitazioni delle attività sportive dovute all'emergenza pandemica, sono state condotte 42 verifiche antidoping in (36) e out (6) competition da parte dagli ispettori investigativi Antidoping del Nas, che hanno consentito di sottoporre a controllo 154 atleti (135 a margine di gare e 21 fuori gara), 13 dei quali sono risultati positivi. In questo ambito, i militari si sono avvalsi a livello nazionale della collaborazione di Nado Italia, sotto la cui egida hanno anche contribuito ai controlli condotti dalla Uci nel corso del Giro d'Italia 2020, e della Sezione vigilanza sul doping del ministero della Salute.


L'occasione operativa è inoltre stata proficua per favorire i rapporti di cooperazione istituzionale tra i carabinieri del Nas e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I carabinieri sottolineano l'attività congiunta che in Trentino Alto Adige ha portato alla scoperta, qualche giorno fa, di un laboratorio clandestino per la produzione e la commercializzazione di sostanze dopanti destinate a essere assunte in maniera pericolosa per la salute, in assenza di qualsiasi prescrizione medica e in carenza di esigenze terapeutiche, con il sequestro di ingenti quantitativi di prodotti di vario genere e materiale per il confezionamento. Complessivamente l'operazione Shiled ha permesso "di smantellare 25 gruppi criminali, sequestrare migliaia di medicinali e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 25 milioni di unità e un valore commerciale di quasi 73 milioni di euro, individuare e sequestrare 10 laboratori clandestini, avviare 95 indagini, arrestare 667 persone e denunciarne ulteriori 1.282, nonché di monitorare 4.009 siti web oscurandone 453".


L'attività antidoping si è invece concretizzata in 536 verifiche in (148) e out (388) competition, controllando 650 atleti (247 a margine di gare e 403 fuori gara), 17 dei quali risultati positivi. La sola azione mirata sul Covid-19, infine, ha portato al sequestro di oltre 32 milioni tra mascherine, test, kit diagnostici e dispositivi medici, 8 tonnellate tra sostanze chimiche e principi attivi e 70 tonnellate di liquido igienizzante per le mani, concludono i Nas.


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