Fecondazione: Tar annulla delibera Lombardia limite età eterologa

Legali, 'sanità regionale discrimina su accesso a Pma'

Fecondazione: Tar annulla delibera Lombardia limite età eterologa

Milano, 22 lug. (AdnKronos Salute) - "Il Tar della Lombardia, a seguito del ricorso del sottoscritto e del collega Caliandro, ha annullato l'ultima delibera regionale in materia di fecondazione eterologa nella parte in cui negava l'accesso a detta tecnica di Pma alle donne che avessero già compiuto 43 anni e che avessero già effettuato 3 tentativi di inseminazione". Il pronunciamento - del 19 luglio scorso - è stato annunciato su Facebook come "una vittoria del diritto, del buon senso, della civiltà, della ricerca" dal legale Roberto Enrico Paolini e viene commentato oggi dall'Associazione Luca Coscioni.


Ai colleghi rivolge "un plauso per l'ottimo lavoro fatto" Filomena Gallo, avvocato e segretario dell'ente. "Evidenzio - ricorda - che con il collega Clara abbiamo, sempre in Lombardia, altri procedimenti in corso poiché la sanità regionale discrimina nell'accesso alla procreazione medicalmente assistita le donne in base all'età, dinanzi a una legge nazionale, la legge 40/04, che prevede l'accesso per le coppie in età potenzialmente fertile non fissando un limite di età e rimettendosi a quelle che sono le indicazioni a livello scientifico per ogni coppia e non di certo le introduzioni di limiti nell'accesso in base alla disponibilità di un servizio nazionale o regionale".


"Come Associazione Luca Coscioni abbiamo segnalato inoltre la lesione di diritto anche in Regione", si legge nella nota: "Il consigliere regionale Michele Usuelli (+Europa, ndr) in aula lo scorso 5 febbraio evidenziava come fosse 'assurdo che ogni Regione fissi un limite di età diverso e quindi necessariamente arbitrario e antiscientifico per fecondazione omologa ed eterologa'. In quella seduta l'assessore Gallera rispondeva 'ne parleremo in un'altra occasione'". Ebbene, "ora è il giudice che detta i tempi dell'agenda dell'assessore - dichiara Usuelli - Noi, opposizione responsabile, eravamo e siamo a disposizione per aiutarti a fare bene".


"Abbiamo rimosso divieti importanti dalla legge 40 del 2004 - osserva Gallo - Oggi la politica cerca di creare nuovi divieti con ostacoli all'accesso a tecniche che la scienza mette a disposizione delle coppie che hanno bisogno di accedere alla Pma. Queste decisioni - avverte - determinano passi che precedono altre azioni anche per quanto disposto non solo dalle Regioni, ma anche dai Lea nazionali".


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