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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Salute

Fnomceo, 'dare valore a Ssn lezione più importante del Covid, lo dobbiamo a vittime' 

A ribadirlo il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli


Roma, 17 mar. (Adnkronos Salute) - "Sono passati tre anni da quando il Covid è arrivato nel nostro Paese. Si celebra la giornata del ricordo delle vittime, una giornata che ci riporta alla mente quello che è stato nel passato, quello che abbiamo visto: momenti drammatici dove i nostri anziani, soprattutto le persone più fragili, sono morti, hanno sofferto. Abbiamo perso tantissimi colleghi, tantissime sono state le vittime, proprio per una pandemia dovuta a un virus che non conoscevamo. Dare il massimo valore possibile al Servizio sanitario nazionale è la lezione più importante che il Covid ci lascia. E, per farlo, è fondamentale investire sul capitale umano del Ssn, rendendo la sanità pubblica più attrattiva". A ribadirlo il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, in un video per Fnomceo Tg sanità per la Giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid, che si celebra domani.


Anche le bandiere della sede federale, come quelle di tutti gli edifici pubblici, saranno a mezz'asta. In memoria anche dei 379 i medici scomparsi in pandemia e ricordati sul portale Fnomceo. Sono 480mila gli operatori sanitari contagiati, tra infezioni e reinfezioni.


"Oggi siamo qui - sottolinea Anelli - a fare memoria. Fare memoria di quello che è stato, dei provvedimenti che sono stati assunti, del sacrificio dei colleghi che hanno donato anche la loro vita per consentire ai pazienti, ai nostri cittadini di essere in ogni caso curati". Sempre sul portale, è disponibile anche il Libro Bianco realizzato da Fnomceo con Deloitte Legal, che mette in relazione i provvedimenti adottati ai diversi livelli di governo con i quadri epidemiologici del primo periodo della pandemia.


"Ricordiamo un periodo così difficile - prosegue Anelli - che ha visto il Ssn impreparato in quel momento, perché nessuno conosceva quella malattia, ma anche perché non c'erano gli strumenti adeguati, all'inizio, per poterla affrontare. Ma siamo qui anche a far memoria della grande capacità che ha avuto la scienza, i medici, di rimettere in piedi una strategia per curare le persone, per uscire dalla pandemia. E i vaccini - rimarca - hanno rappresentato per noi lo strumento fondamentale oggi per riprendere quella vita civile che in quel momento ci sembrava completamente negata dal lockdown".


"Oggi siamo ancora una volta qui - conclude il presidente Fnomceo - come professionisti, a rivendicare quel ruolo essenziale. Lo facciamo perché il sistema non ha dato dimostrazione di aver imparato dal passato. Sono ancora poche le risorse impegnate sui professionisti, e quella svolta che tutti avevamo chiesto non si è ancora realizzata. Abbiamo bisogno di un Ssn che punti sui professionisti, che dia più forza alle professioni sanitarie, perché solo attraverso un lavoro in team, un lavoro multiprofessionale si riesce oggi a garantire quel diritto alla salute che i cittadini invocano come necessario e che oggi è, sembra essere, in discussione in questo paese. Noi quel sogno di un Servizio sanitario universalistico equo e solidale vogliamo mantenerlo, vogliamo che quella realizzazione sia ancora oggi valida per le future generazioni".


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