Lunedì, 27 Settembre 2021
Salute

Il pediatra, 'calo nascite collegato con crisi economica'


Roma, 3 lug. (AdnKronos Salute) - Il nuovo crollo delle nascite nel Belpaese - l'Istat segnala il minimo storico nel 2018 dall'Unità d'Italia - non stupisce il pediatra di Milano Italo Farnetani, che da anni monitora il fenomeno. Se i neonati iscritti all'anagrafe sono stati 439.747, con un calo del 4% rispetto al 2017 (-18 mila in valori assoluti), "io ho sempre interpretato i dati del calo demografico negli ultimi anni come un effetto dell'andamento dell'economia reale", spiega all'AdnKronos Salute l'esperto, docente alla Libera università degli Studi di Scienze umane e tecnologiche di Malta.


Farnetani sottolinea "la situazione dei giovani italiani, costretti a lavori precari con contratti brevi. Tra cococo e lavori 'a gettone', è normale che i ragazzi abbiano difficoltà anche solo a pensare al consolidamento della famiglia. Offrire certi servizi o meno poi fa la differenza, e questo è un punto dolente nel nostro Paese: mancano i servizi per l'infanzia - rileva il pediatra - La riduzione del concepimento, comunque, non la ritengo un fatto inarrestabile. Il dato tornerà in salita nel momento in cui l'economia reale tornerà a crescere, e di conseguenza anche l'occupazione".


Inoltre, osserva Farnetani, "questa riduzione della natalità ha anche un aspetto positivo: oggi i genitori hanno sempre più spesso delle gravidanze consapevoli e quella di concepire un figlio è una scelta che si fa quando sanno di poter offrire alla prole una situazione di sicurezza e di benessere". Per lo specialista, comunque, "la natalità nel Belpaese riprenderà nei prossimi anni, ma è bene cominciare a programmare i servizi futuri in base ai nati di oggi. Queste statistiche garantiscono una possibilità di programmazione importante, che va sfruttata", conclude.


Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il pediatra, 'calo nascite collegato con crisi economica'

Today è in caricamento