Giovedì, 29 Luglio 2021
Salute

'Molti miei colleghi si aggiornano su Google'

'Serve aggiornamento continuo ma certificato come per la patente'

'Molti miei colleghi si aggiornano su Google'

Roma, 5 lug. (Adnkronos Salute) - "Molto inquietante il no al vaccino dei sanitari. Ma questo dimostra che nel nostro Paese ci sia bisogno di tornare a fare cultura medica che, secondo me, non è adeguata". Lo dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, auspicando per i camici bianchi un aggiornamento continuo, ma certificato. Come per la patente di guida.


"Questo riguarda molto anche il sistema universitario sanitario - osserva - Siamo molto indietro rispetto al resto d'Europa su questo. Io credo che questo" rifiuto del vaccino "dimostri che a livello generale ci sia un livello culturale non altissimo. Perché quando gli argomenti contro i vaccini sono quelli che vedo che viaggiano con il movimento no-vax, a me non fanno paura perché non hanno un argomento scientifico. E riescono a far leva su chi ha un basso livello culturale nell'ambito della medicina".


Secondo l'infettivologo, bisognerebbe puntare di più sulla formazione continua dei medici. "Noi - ricorda - abbiamo fatto una legge con l'Ecm per dire che tutti i medici dovevano tornare a fare dell'aggiornamento. Non è possibile che uno si laurei nel 1966 o nel '70 e faccia il medico per 50 anni senza che nessuno gli abbia chiesto mai di aggiornarsi. Certe cose che ha studiato sui libri negli anni 70 oggi non si fanno più o sono vecchie".


"Noi in Italia abbiamo un sistema che non è adeguato da questo punto di vista - ripete Bassetti - Gli Ordini professionali poverini fanno il loro ruolo, ma dovrebbe esserci un ente che controlla. Prendi una specialità? Ogni 5 anni, come avviene negli Stati Uniti, fai un update e dimostri di averlo fatto, ma non com'è in Italia con i crediti presi così. Io mi laureo, mi specializzo e c'è bisogno che qualcuno ogni 5 anni come per la visita della patente controlli che io sono aggiornato su quelle che sono le novità".


"Se no poi - attacca l'infettivologo - si arriva a situazioni come quelle in cui gente che non ha mai letto un articolo o fatto ricerca si permette di dire a Burioni che è un ladro, a Bassetti che non capisce niente semplicemente perché lavora per sentito dire. Ci sono molti miei colleghi che si aggiornano su Google o su Facebook".


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