rotate-mobile
Sabato, 28 Gennaio 2023
Salute

Oncologo Ghia: "Terapie biologiche orali per Llc più tollerate ed efficaci di chemio"

Su studio Glow: "Combinazione dà controllo molto prolungato della leucemia linfatica cronica"


Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - "Il trattamento della leucemia linfatica cronica (Llc), ha avuto uno sviluppo enorme negli ultimi 10. Siamo passati progressivamente da un trattamento sostanzialmente immunochemioterapico, cioè di controllo della malattia, a delle terapie biologiche orali, molto meglio tollerate della chemioterapia e che permettono un controllo della malattia per tempi estremamente prolungati. Abbiamo infatti dimostrato quest?anno che, i pazienti anziani in trattamento arrivano ad avere una aspettativa di vita sovrapponibile a quello della popolazione normale?. Così Paolo Ghia, professore di Oncologia medica, Università Vita-Salute San Raffaele, commentando i risultati dello studio Glow presentati al recente congresso annuale dell?American Society of Hematology (Ash) 2022. 


?La Leucemia linfatica cronica ? continua Ghia - è la più comune forma di leucemia nel mondo occidentale, fra gli adulti. Colpisce prevalentemente maschi rispetto alle femmine?, in età anziana. ?La diagnosi avviene tipicamente intorno ai 72 anni e il trattamento poi avviene in anni ancora più avanzati. Il problema di questa leucemia è che?, data l?età d?insorgenza, ?il paziente spesso presenta altre malattie, assume altri farmaci e il trattamento è quindi più complicato per il contesto?. Le terapie possono essere ?date in maniera continua per tutta la vita, come le pastiglia per la pressione o per diabete?, spiega lo specialista, oppure, ?nella forma più innovativa?, i farmaci si assumono ?in combinazione, a durata fissa, per uno o due anni a seconda della combinazione e a seconda dello stato della malattia?. 


Lo studio Glow di fase 3 è ?estremamente innovativo - osserva Ghia - perché paragona la tradizionale immunochemioterapia - clorambucile più obinutuzumab (anticorpo monoclonale anti-Cd20) - trattamento standard per i pazienti anziani, con la nuova combinazione di molecole, non più chemioterapiche, ma farmaci biologici?. Si tratta di ?un inibitore di BtK (ibrutinib) e un inibitore di Bcl2 (venetoclax) ? aggiunge - che hanno rivoluzionato, singolarmente, il trattamento della Llc, negli ultimi anni. I due farmaci sono combinati. Si dà inizialmente per 3 mesi solo ibrutinib, per diminuire la quantità di malattia, e poi si inserisce il venetoclax per 12 mesi - quindi la combinazione è per un anno - per raggiungere risposte molto profonde?.


La combinazione orale di farmaci biologici è stata approvata in Europa dall?Agenzia del farmaco (Ema) ?grazie ai risultati di questo studio ? ricorda Ghia ? realizzato in 211 pazienti anziani che sono stati trattati con immuochemioterapia o con terapia chemio free, cioè senza chemioterapia, dimostrando che la combinazione dei 2 farmaci è molto più efficace con risposte che si mantengono estremamente elevate anche a distanza di 3,5 anni, il follow up in questo studio. Inoltre ? continua ? 3/4 dei pazienti non sono progrediti e mantengono una risposta a distanza di 3 anni e mezzo?.  


Questa combinazione, inoltre, ?è in grado di dare quella che chiamiamo ?malattia minima residua?, o meglio, ?malattia residua non più misurabile?, cioè non rilevabile nemmeno dalle tecnologie più avanzate ? illustra lo specialista - Questo non significa che i pazienti siano guariti, ma significa che le risposte sono molo profonde, cosa che, è stato dimostrato, è associata a una risposta molto più prolungata nel tempo. Tale situazione ? precisa Ghia - si verifica con questa combinazione con il 90% dei pazienti, soprattutto in quelli geneticamente più favoriti, che mantengono una risposta più prolungata, anche oltre i 2 anni?.  


Ci sono poi delle differenze. ?I pazienti che raggiungono più facilmente una risposta non più detectabile ? che di solito hanno i geni di immunoglobuline non mutate - la perdono altrettanto rapidamente, rispetto ai pazienti con immunoglobuline mutate - sottolinea l?oncologo - Alla fine, entrambe le categorie dei pazienti però hanno un vantaggio, mantenendo la risposta per molti anni: solo un paziente su 10 perde la risposta profonda, la cosiddetta non più rilevabile?. Questo ha implicazioni ?enormi? sul piano clinico e sulla qualità della vita dei pazienti. La combinazione, ?che ha avuto l?approvazione dell?Ema, e che non è ancora rimborsabile in Italia - conclude Ghia - è infatti approvata in Europa non solo per il paziente anziano, ma anche per il giovane - grazie all?altro studio, il Captivate - che ha dimostrato un?efficacia prolungata? anche nei pazienti con meno di 60 anni.


Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Oncologo Ghia: "Terapie biologiche orali per Llc più tollerate ed efficaci di chemio"

Today è in caricamento