Sabato, 23 Ottobre 2021
Salute

Salute: 4 italiani su 10 dallo psicologo, 'aiuta a vivere meglio'

Indagine promossa dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi


Roma, 8 ott. (AdnKronos Salute) - Il 40% degli italiani si è rivolto ad uno psicologo "per se o per gli altri", per il 44% questo professionista "promuove il benessere psicologico" e per il 42% "aiuta a vivere meglio". Inoltre 6 italiani su 10 "vogliono uno psicologo nelle scuole". E' quanto fotografato dall'indagine dell'Istituto Piepoli, 'Gli psicologi secondo l'opinione pubblica', promossa dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi e rilanciata oggi a Roma per l'evento 'La psicologia e la vita del Paese' in occasione della Giornata nazionale della psicologia.


"Ci sono 110 mila psicologi impegnati in Italia - ha affermato nel suo intervento Fulvio Giardina, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi - Oggi è una professione sanitaria a tutti gli effetti e visto che si va verso un modello integrato di salute non si può trascurare l'aspetto psicologico della salute dei cittadini. E' poi chiara l'attualità del tema dei diritti - ha aggiunto - non è nostro compito entrare negli aspetti tecnici ma noi ci siamo resi conto che serve una consapevolezza dei diritti e, visto che la psicologia lavora sulla soggettività dell'essere umano, vogliamo essere protagonisti. La nostra è dunque la professione che deve accompagnare la popolazione verso i diritti universali".


Sul versante della formazione è intervenuto Emilio Carelli, deputato M5S e componente della Commissione Affari Esteri e comunitari della Camera, sottolineando che "In Italia c'è un terzo degli psicologi europei, serve un impegno del Miur per mettere un numero chiuso alle facoltà per limitare l'accesso e permette così di trovare un lavoro a chi ancora non ne ha".


Sono sempre di più gli italiani che ritengono fondamentale per la propria salute la dimensione psicologica. Sempre secondo il report, 'Gli psicologi secondo l'opinione pubblica', il 61% degli intervistati dichiara che "da essa dipendono tutti gli altri aspetti di benessere fisico". Lo stesso concetto di salute, dal 2008 ad oggi, si è spostato sempre di più dal sentirsi bene da un punto di vista fisico (6,2%) al sentirsi soddisfatti, tranquilli e felici (41%).


In linea con questa espansione del concetto di salute anche la maggiore predisposizione a ricorrere al supporto psicologico - osservano gli psicologi - nel triennio 2014-2017 all'interno del Servizio sanitario nazionale c'è stata una richiesta maggiore di aiuto per il paziente da parte dello psicologo (60,3%), una richiesta di aiuto che deriva dal medico o dall'operatore sanitario che ha in carico il paziente (30,3%), dai familiari (20,2%) o da entrambi (9,8%).


"In un momento di fragilità o malattia, sono sempre di più gli italiani che chiedono il supporto di un professionista anche su segnalazione di persone a loro vicine - conclude Giardina, presidente del Cnop - Oramai il concetto di salute, come dimostrato dal report, non è più 'assenza di malessere o malattia' ma include pienamente il concetto di 'benessere psicologico'. Il diritto alla salute è quindi il diritto ad essere felici e sereni".


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