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Sabato, 25 Maggio 2024
Salute

Sanità: accordo Vection Technologies - SAPIS avvicina realtà virtuale e immersiva

Tecnologie efficientano formazione, comunicazione e processi ospedalieri


(Adnkronos Salute) - Dopo la sigla del protocollo tra Vection Technologies con SAPIS, Centro studi della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), è già stato definito e presentato il primo progetto formativo congiunto che ha per titolo ‘Dal post-processing alla realtà aumentata: il TSRM e le nuove immagini’. Sono i primi passi in ambito sanitario di Vection Technologies (vection-technologies.com), società tecnologica internazionale dal DNA italiano - spiega una nota - e leader nello sviluppo di soluzioni 3D e VR (Virtual Reality), quotata all'Australian Securities Exchange e negoziata sull’American OTC market, che aiuta le imprese a trasformare i propri processi produttivi sfruttando le visualizzazioni 3D attraverso potenti interfacce di Extended Reality (XR) - con l’introduzione del concetto di IntegratedXR® - promuovendo così la collaborazione, l’apprendimento e l’innovazione in ambito sanitario.


La società, grazie alla realtà virtuale e aumentata, punta a efficientare il training, le check-list operatorie, la comunicazione tra operatore sanitario e persona assistita, la collaborazione inter-professionale pre-operatoria, post-operatoria, formazione estesa, manutenzione degli impianti, simulazioni di procedure e, più in generale, di tutti i processi ospedalieri. L’ampia gamma di tecnologie immersive abilitanti IntegratedXR® - sottolinea la nota - non si sostituiscono a quelle esistenti, ma si integrano, apportando un significativo contributo alla riduzione del rischio, all’efficientamento dei processi, alla professionalizzazione del personale e dei tecnici a beneficio della persona assistita. Il sistema olistico di digitalizzazione proposto, oltre a ridurre i rischi e ottimizzare i processi in linea con i modelli organizzativi indicati da Phoenix 5.0 - Sistema di riferimento per la Gestione del Rischio in Sanità Edizione 2023 - consente di allineare la politica di sviluppo digitale del sistema sanitario alle linee guida tracciate dal governo italiano nel solco di quelle europee per ottimizzare i processi interni ponendo la persona assistita al centro della gestione ospedaliera.


I progetti di digitalizzazione in ambito sanitario - si legge nella nota - richiedono un’analisi approfondita che tenga conto di molteplici aspetti partendo da uno dei più delicati, la privacy. Per capire come e quali sono le tecnologie innovative più idonee, Vection Technologies ha lavorato su una mappatura di tutti i processi sanitari che vanno dalla fase preparatoria di un intervento, alla diagnostica, fino alla sala operatoria e alla fase post-operatoria, l’assistenza durante le emergenze e il trasporto in ambulanza, al fine di determinare un modello più sicuro e moderno in ambito ospedaliero basato su 3 fattori: organizzazione, formazione e tecnologia.


Tra i risultati che si possono raggiungere a partire da questi elementi spiccano: l’insegnamento innovativo nelle Università con la Realtà Virtuale senza interrompere l’operatività dei reparti ospedalieri, fare simulazioni in realtà virtuale per apprendere e gestire situazioni di emergenza o, ancora, estrapolare i dati della struttura scheletrica di una persona da una Tac e combinarli con le nuove tecnologie immersive ottenendo visualizzazioni e analisi dei dati sanitari non possibili con le attuali tecnologie ospedaliere. I risultati di questo approccio olistico si traducono in miglioramento della professionalità del personale sanitario e ospedaliero, riduzione delle inefficienze gestionali, riduzione dei costi di investimento e dei rischi.


Nell’ambito della formazione, attivata grazie all’accordo Vection Technologies con SAPIS, che nel tempo sarà strutturata a favore di tutte le professioni sanitarie rappresentante - sottolinea la nota - la scelta di partire dai TSRM si deve non solo al fatto che sono le prime professioni sanitarie digitalizzate (la radiologia digitale ha iniziato a sostituire quella convenzionale all’inizio degli anni ‘90 del secolo scorso), ma anche perché le attuali tecnologie di realtà virtuale e aumentata si fondano sui dati alla base delle immagini radiologiche digitali (TC ed RM). Il protocollo infatti prevede l’erogazione di piani formativi, percorsi di education anche per affrontare e superare alcune resistenze culturali legate alle tecnologie digitali immersive, oltre che utilizzare al meglio gli attuali finanziamenti garantiti dal PNRR, al fine di generare un’innovazione digitale sostenibile e di supporto per lo sviluppo dei prossimi anni.


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