Domenica, 19 Settembre 2021
Salute

Sanità: in testa a classifica Transparency per corruzione, illeciti e frodi

Il report, ricevute 152 segnalazioni in totale, Campania in vetta

Sanità: in testa a classifica Transparency per corruzione, illeciti e frodi

Roma, 12 feb. (AdnKronos Salute) - La sanità è in testa alle segnalazioni di corruzione, illeciti e frodi ricevute nel 2018 da Transparency International Italia attraverso la piattaforma Alac, canale che dal 2014 offre a tutti i cittadini la possibilità di ricevere assistenza qualora vengano a conoscenza di illeciti o comportamenti contrari all'interesse pubblico. Sono 152 le segnalazioni di corruzione ricevute nel 2018 "in gran parte relative all'ambito pubblico (71%) e solo il 26% per un soggetto privato. La sanità si conferma tra i settori più critici con 34 segnalazioni, seguita dalla pubblica amministrazione (24) e dal settore dell'educazione (11), in cui si evidenziano soprattutto casi di assenteismo nelle scuole e di anomalie nelle nomine universitarie".


"Tra i casi più emblematici segnalati lo scorso anno c'è quello dell'ospedale di Varese, dove era stato creato un reparto 'fantasma', un cosiddetto 'pronto soccorso 2', per giustificare il ricovero di un numero di pazienti incompatibile con il numero di posti letto", evidenzia Transparency International Italia. Secondo i dati del report, la Campania è la regione da cui arriva il maggior numero di segnalazioni (24) seguita da Lazio (21) e Lombardia (16). Tra le province spiccano Roma, con 18 casi, Napoli (13), Torino e Cagliari, entrambe con 9. Tra le tipologie di illecito più frequenti dominano i casi di favoritismo e clientelismo (41 su 152), seguiti da frodi e violazioni contabili (34 segnalazioni) e abuso di posizione pubblica (14).


"Il segnalante tipo è uomo (nel 40% dei casi) di età compresa tra i 40 e 54 anni. Nel 66% dei casi è testimone e solo per il restante 34% è vittima del caso che segnala - sottolinea il report - In un caso su 3, chi segnala è un 'whistleblower', ovvero dipendente dell'ente oggetto della segnalazione, un trend in lieve aumento rispetto all'anno precedente, segnale che forse la legge sulla tutela dei segnalanti inizia a mostrare i primi effetti".


"Il 2018 è stato un anno di svolta perché è stato il primo da quando è entrata in vigore la nuova legge a tutela di chi segnala casi di corruzione all'interno del proprio ente, i 'whistleblower' - evidenzia Giorgio Fraschini, esperto di whistleblowing di Transparency International Italia e responsabile della piattaforma Alac - nonostante la nuova legge che introduce importanti tutele ed il canale informatico per ricevere le segnalazioni recentemente attivato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione, i dubbi dei semplici cittadini sul come e a chi rivolgersi sono ancora tanti".


"Cerchiamo di dare un supporto a tutti coloro che ci scrivono e che ci chiedono soprattutto di aiutarli a segnalare nel modo più corretto e ai destinatari più adeguati. Rivolgersi a Transparency Italia prima ancora di inviare una segnalazione ufficiale può essere fondamentale, per evitare degli errori nella segnalazione che potrebbero poi comprometterne l'esito", conclude Fraschini.


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