Martedì, 2 Marzo 2021

Sanità: Tdm, avanti veloci su superticket, abrogarlo rafforzerà Ssn

Aceti, ministero Economia e Regioni sostengano proposta

Sanità: Tdm, avanti veloci su superticket, abrogarlo rafforzerà Ssn

Milano, 20 set. (AdnKronos Salute) - "Apprezziamo e sosterremo la proposta di voler eliminare il superticket a partire dalla prossima legge di Bilancio. Rappresenterebbe un cambiamento reale e necessario per garantire un maggior accesso alle cure, sostenere i redditi delle famiglie, soprattutto nel momento della malattia, ma anche per rilanciare il Servizio sanitario pubblico, aumentandone anche le sue entrate". Lo afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, convinto che, "se si riuscisse ad abrogare il superticket, si rafforzerebbe davvero la tenuta del sistema, riportando dentro al Ssn un gran numero di risorse e di cittadini che oggi, per costi e tempi per alcune prestazioni, quelle più a basso costo, preferiscono ricorrere al privato perché più conveniente".


"Inoltre - osserva in una nota - si supererebbero proprio sul tema dei ticket le profonde disuguaglianze che oggi esistono, poiché alcune Regioni già hanno autonomamente approvato misure volte ad abrogarlo facendo ricorso a risorse proprie". Per questo "chiediamo al ministero dell'Economia e alle Regioni di sostenere realmente questa proposta, facilitandone subito l'approvazione".


"E' la stessa Corte dei Conti, con il Referto al Parlamento sulla gestione finanziaria dei servizi sanitari regionali e il Rapporto di coordinamento di finanza pubblica 2018 - prosegue Aceti - a certificare come il gettito annuo dal contributo pagato dai cittadini sulle prestazioni sanitarie (a esclusione della farmaceutica) sia passato da 1,548 miliardi di euro nel 2012 a poco più di 1,348 mld nel 2016 e a 1,336 nel 2017, con una riduzione rispettivamente del 13% e 14%. Nel 2017, sono entrati nelle casse dello Stato 12 milioni di euro in meno rispetto al 2016 e 212 mln in meno rispetto al 2012".


"Anche l'Agenas - ricorda il coordinatore del Tdm - ha certificato l'effetto negativo del superticket dal punto di vista delle entrate del Ssn, e l'Organizzazione mondiale della sanità ha richiamato l'attenzione sul livello di spesa sanitaria privata nel nostro Paese, che si attesta al 23%, mentre il livello raccomandato è pari al 15%".


"Servono politiche sanitarie pubbliche volte a garantire una maggior accesso alle cure mediante un rafforzamento della copertura pubblica e universalistica del Ssn", conclude Aceti. "Abrogare il superticket, contrastare le liste di attesa, nonché rilanciare investimenti e innovazione sono azioni fondamentali per raggiungere questo obiettivo".


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