Giovedì, 18 Luglio 2024
Salute

Studio, +33% rischi cuore in quartieri dove è difficile passeggiare


Roma, 31 ott. (Adnkronos Salute) - Niente parchi, stradine alberate su cui camminare, ma solo una distesa di cemento a scorrimento veloce sotto casa? Purtroppo le persone che vivono nei quartieri considerati meno adatti a passeggiate hanno fino al 33% in più di probabilità di disturbi cardiovascolari entro 10 anni, rispetto alle persone che vivono in quartieri vivibili. Lo dimostra uno studio condotto da ricercatori dell'Ospedale St. Michael e dell'Institute for Clinical Evaluative Sciences di Toronto, pubblicato sul 'Journal of American Heart Association' e che ha analizzato quasi 45.000 individui dai 40 ai 74 anni che vivono in 15 importanti centri urbani nella provincia canadese dell'Ontario.


Oltre a un rischio più elevato di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno anche scoperto che le persone che abitano in luoghi con strade meno percorribili a piedi hanno valori di pressione sanguigna significativamente più alti e maggiori probabilità di una diagnosi precoce di diabete. "I nostri risultati dimostrano che camminare è un'abitudine associata a differenze clinicamente rilevanti nel rischio di malattie cardiovascolari", afferma Nicholas Howell, primo autore dello studio.


"Dal punto di vista delle politiche pubbliche - aggiunge - questi dati supportano l'idea che i benefici dei quartieri pensati anche per i pedoni siano abbastanza significativi da spostare seriamente l'attenzione su interventi per la salute".


Secondo un'altra autrice dello studio, Gillian Booth, "questa ricerca dimostra che il futuro rischio cardiovascolare può essere previsto in base alla percorribilità del proprio luogo di residenza. Lo studio dovrebbe essere un incoraggiamento per coloro che vivono in quartieri meno percorribili a piedi a fare attività fisica in altro modo".


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