Sabato, 10 Aprile 2021

Come cambia la comunicazione delle aziende ai tempi del Coronavirus

La crisi pandemica da coronavirus è una crisi globale che non trova precedenti a memoria d'uomo ed è quindi la priorità per le aziende in questo momento resistere e cercare di governare al meglio la crisi con un’adeguata comunicazione aziendale in attesa di potersi riorganizzare a crisi finita.

Gli effetti sull'economia saranno grandissimi, per molti versi ancora imprevedibili da parte gli analisti, e quindi probabilmente stiamo andando verso qualcosa che potrebbe essere addirittura un reset globale dei sistemi economici e forse molte aziende non ce la faranno se la crisi durerà ancora a lungo, però insomma l'unica scelta possibile per ogni azienda è quella di resistere, tenere duro attendendo segnali dal futuro e indicazioni per come riorganizzarsi e riconvertirsi in caso di necessità, quindi flessibilità e prontezza per adeguarsi all’eccezionalità del momento si riveleranno essenziali.

Se è vero che la crisi non può essere evitata né prevista, è vero anche che ogni impresa può decidere come gestire e governare le proprie azioni di comunicazione al riguardo. Quindi bisogna avere il pieno controllo di quello che viene comunicato e avere idee ben chiare, ma soprattutto che sia chiaro sia trasparente lo scopo per cui si comunica.

Se lo smartworking diventa una scelta quasi obbligata per non fermare la produzione, la comunicazione digitale, diventa il solo modo per mantenere vivo il brand nella mente del cliente ed evitare che inizino a pensare ad altri competitor in questo periodo di difficoltà.

La giusta attenzione deve essere riservata dai comunicatori sia ai clienti stranieri che a quelli italiani

Ai clienti stranieri va spiegata la situazione. Avere informazioni di prima mano permette loro di farsi un’idea migliore che non seguendo le notizie dai media, che spesso tendono ad ingigantire i problemi per fare audience. Dare notizie su eventuali fermi di produzione o problematiche di logistica, far sapere che si è più che disponibili per organizzare call e riunioni a distanza, tranquillizzarli sulla situazione igienico-sanitaria dei prodotti: la cosa importante è far sapere che l’azienda è presente e che possono contare su di lei.

Ai clienti italiani, certamente più consapevoli della situazione, va ricordata la solidità del brand, la capacità dell’azienda di reagire alle difficoltà e va sottolineato come solamente insieme si può riuscire ad uscire da questa situazione. La solidarietà fra aziende e la disponibilità a trovare accordi diversi man mano che la situazione evolve saranno fattori fondamentali per poter far fronte a questa situazione straordinaria.

Sono fondamentali per le aziende in questo momento l'ufficio stampa e l'ufficio pubbliche relazioni, che dovranno lavorare a pieno ritmo con possibilità di straordinari e di aiuti esterni, devono essere in grado di lavorare in qualunque momento, non interrompere le loro attività e le agenzie di comunicazione sono chiamate a fornire supporto straordinario in questo momento che è del tutto eccezionale.

A sostegno del lavoro agile e della corretta comunicazione sia per le aziende che per la pubblica amministrazione, di fondamentale importanza le proposte presentate dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, presieduta dal presidente Gabriele Ferrieri, con il lancio del Decreto Connessioni, i cui temi forniscono spunti di grande ispirazione sia per i comunicatori d’impresa che per quelli della pubblica amministrazione.

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