Martedì, 13 Aprile 2021

La storia. "Non dobbiamo avere paura, un altro futuro è possibile"

Intervista a Francesco Paolo Russo, fondatore di To Be s.r.l. e Direttore Generale dell'ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori.

Francesco Paolo Russo, Founder e CEO To Be, Foto Carlo Scartozzi

Dott. Russo, partiamo dall'emergenza sanitaria in corso. l'Italia intera sta soffrendo per una crisi di proporzioni epocali, cosa ne pensa?
E' una situazione drammatica di dimensioni globali, contro la quale abbiamo iniziato a prendere delle importanti misure dal punto di vista della salvaguardia personale e collettiva. Ma una pandemia come questa ci impone l'esame di soluzioni nuove da tutti i punti di vista, non solo per ciò che riguarda le contromisure sociali e quelle sanitarie che, quando saranno disponibili, ci consentiranno di uscire dal problema contingente. 

Cosa intende esattamente?
Speriamo che venga al più presto trovato un vaccino in grado di contrastare il Coronavirus, ma nel mentre in cui siamo costretti a degli enormi sacrifici personali e collettivi, facciamo in modo che il tempo non passi invano per quanto riguarda la costruzione del dopo. Questa situazione lascerà profonde ferite, ma è ora di prendere     coscienza, di avere una visione del domani, e il futuro passerà attraverso la nostra capacità di affrontare con coraggio la sfida dell'innovazione. Un'innovazione al servizio della collettività.

Pensa che quando tutto questo sarà terminato non dovremo tornare alle vecchie abitudini?
Le conseguenze del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo sfruttato le risorse planetarie in maniera insostenibile e la Terra non è in grado di assorbire e riconvertire in maniera naturale gli scarti delle nostre produzioni. Non possiamo più consentirlo. 

In un mondo globalizzato come sarà possibile porre rimedio a questo problema?
Saranno la ricerca e l'innovazione a spingere in questa auspicabile direzione. E i vantaggi, per tutti, saranno incredibili. In tanti settori lo  sviluppo di nuove modalità di risparmio energetico ha dei margini di miglioramento ancora enormi. Nel nostro piccolo anche noi abbiamo una soluzione già disponibile.

Di cosa si tratta? 
La start up che ho fondato, la To Be, ha sviluppato il concetto di Light  Fidelity, fedeltà della luce. Si tratta di una trasmissione dati internet a velocità che possono raggiungere, in streaming, i 10 gigabit al secondo, utilizzando una semplice lampadina a led. Per intenderci, un film può essere scaricato in pochissimi secondi. Grazie alla luce led, i consumi  energetici sono notevolmente ridimensionati. La nostra è una tecnologia a basso impatto ambientale, ed è per questo considerata un 5G sicuramente Green. Utilissima, ad esempio, anche per gli ospedali, dove non andrebbe ad interferire con le apparecchiature medicali e in tutti quegli ambienti dove altre tecnologie di trasmissione dati potrebbero generare interferenze.

Recentemente la Regione Marche ha aperto un bando proprio per dotare scuole e biblioteche di tecnologia LiFi. Un bel segnale per lo sviluppo di questa tecnologia.
Assolutamente sì, siamo molto felici che la Regione Marche si stia dimostrando così lungimirante aprendo un bando che possa facilitare l'implementazione di queste tecnologie nella pubblica amministrazione. Ci auguriamo che la strada sia tracciata anche per altre Regioni.

Quali altre opportunità può fornire questa tecnologia?
Il LiFi può fornire una geolocalizzazione estremamente precisa, può  consentire ad un utente di fruire, in un dato momento, di una  informazione in base alla sua posizione. Questo normalmente può migliorare la fruizione di un percorso, ad esempio in un ambiente  museale, o anche in contesti di tipo "retail", diventando una performante  soluzione anche in ottica di marketing di prossimità. Pensando poi all'emergenza che stiamo vivendo, si potrebbe sfruttare la tecnologia anche a fini di monitoraggio, per evitare assembramenti, facilitando così il compito delle istituzioni di verificare il rispetto delle attuali disposizioni.

Ha anche applicazioni per lo studio ed il lavoro?
Le nostre soluzioni in questo momento hanno per lo più un mercato di     tipo B2B, i nostri clienti sono principalmente altre aziende o pubbliche amministrazioni. Tuttavia è in corso un rapido sviluppo dell’ecosistema     LiFi a livello globale, e noi puntiamo a mantenere e consolidare la nostra leadership nel settore. Questo sviluppo prevedrà anche la nascita di un  mercato di tipo "consumer". In questo momento in cui i giovani sono costretti a studiare da casa, questa tecnologia avrebbe potuto facilitare il loro compito in maniera importante. Pensiamo al sovraccarico delle attuali reti di trasmissione dei dati internet, al rallentamento delle trasmissioni di video conferenza. Sarebbero problemi sicuramente attenuati. Si sta molto parlando di smart working, e le nostre abitudini, se dovranno cambiare in questa direzione, potranno essere più facilmente modificabili. Ci tengo a precisare che il fatto che non ci sia un prodotto "consumer" in questo momento non è tanto una questione di tecnologia, perché la stessa tipologia di prodotto che andiamo ad installare negli uffici delle aziende potrebbe essere venduta ad uso abitazione. Ciò che non è ancora maturo è proprio il mercato (intendo quello domestico     ovviamente!), stiamo cercando infatti un partner commerciale che possa consentirci di fare un po’ di volumi su una linea consumer in modo tale da riuscire ad abbassare i costi e aggredire anche questa fetta di mercato nel più breve tempo possibile.

Si potrebbero aiutare anche i tanti genitori con i bambini costretti in casa?
Una lampada a led attraverso il LiFi può trasmettere ad un tablet contenuti sicuri, ad esempio cartoni animati, giochi, libri educativi. I  bambini sarebbero al riparo dal rischio di esposizione da onde potenzialmente pericolose, e al sicuro dalla possibilità di entrare su siti  web non adatti a loro. L'idea è piaciuta a TIM WCAP, l'acceleratore di    imprese del gruppo TIM che finanzia le migliori start up digitali con la sua politica di "Open Innovation". Così è nata la To Be Kids srl, azienda c  ontrollata dalla To Be, creata proprio per sviluppare un primo prodotto "consumer": delle lampade intelligenti per i bambini che contiamo di riuscire ad immettere nel mercato quanto prima .

Avete ottenuto anche altri riconoscimenti?
Con la collaborazione del MiBACT abbiamo implementato in diversi siti  archeologici e museali piuttosto importanti la nostra tecnologia, che è stata adottata per consentire ai visitatori, mettendosi davanti ad un’opera d’arte o ad un monumento, di ricevere informazioni all'istante su ciò che stanno guardando, grazie ad una app scaricabile in maniera gratuita sul  proprio cellulare. La Alilauro ha allestito la prima nave LiFi al mondo. Con Enel Group     abbiamo sviluppato il primo Innovation Hub dotato di sistema LiFi al mondo. Sono solo alcuni esempi. Abbiamo collaborazioni con enti di ricerca universitari, istituzioni e grandi aziende in tutta Italia. Un piccolo grande vanto è quello di essere giunti terzi classificati, lo scorso dicembre, al premio nazionale per le start up innovative di CNA. 

Insomma, ce la state mettendo tutta.
Pensiamo positivo. Isaac Newton durante la peste del 1665, costretto a casa, scoprì le leggi della gravità e diede impulso enorme all'ottica. Non ci  paragoneremmo mai ad un tale genio, ma parafrasando Albert Einstein     possiamo di sicuro affermare che da condizioni di crisi come questa possono sorgere con inventiva le grandi strategie e le scoperte che ci condurranno nel domani. Senza paura.

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