Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Autonomia SI, autonomia NO: ad ottobre si vota in Lombardia

Un referendum consultivo per tutti i cittadini della Regione

Se la Lombardia è la regione in cui vivi, forse dovresti sapere che, rispetto alle altre regioni d’Italia, la tua ha una marcia in più, anzi ha diverse marce in più. 

Vivi nella Regione che incide meno sui costi dello Stato, anche in virtù del fatto che ha meno dipendenti pubblici rispetto alle altre. Eppure il suo lavoro lo fa, e anche meglio. 
Vivi nella Regione a statuto ordinario meno indebitata del Paese, che, con il PIL prodotto, fa da vero e proprio traino per l’Italia.
Vivi nella Regione che si erge a modello per il Paese per quanto riguarda l’occupazione femminile, che qui supera nettamente la media nazionale.
La tua Regione è prima in Italia nella sanità e leader in Europa per quanto riguarda l’industria manifatturiera.

Insomma, una notevole serie di medaglie appuntate al petto, che fanno della Lombardia una Regione da prendere come esempio virtuoso e della quale, tu cittadino, dovresti andare orgoglioso.
Ma forse c’è qualcos’altro che non sai e cioè che la Lombardia ora desidera di più, in termini di autonomia e maggior spazio d’azione e di manovra.

È per questo che il 22 ottobre 2017, dalle ore 7 alle ore 23, si terranno le votazioni per il referendum consultivo sull’autonomia della Lombardia, alle quali anche tu sei chiamato a partecipare dando la tua preferenza al SI, al NO  oppure lasciando la scheda in bianco.

Attenzione però, autonomia non vuol dire secessione, ma significa semplicemente che, sul modello delle Regioni a statuto speciale già presenti in Italia, si concedano maggiori ambiti di competenza e responsabilità alla Regione in settori dei quali, al momento, è lo Stato ad occuparsi in via esclusiva.

Con  il referendum si vuole dunque verificare che la volontà dei cittadini, relativamente alla questione,  coincida con quella di chi li rappresenta, così che la Regione, rimanendo nel quadro dell’unità nazionale, “intraprenda iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse”.
Questo il quesito del referendum, per il quale, in via sperimentale e con un notevole risparmio di denaro pubblico, verrà utilizzato per la prima volta il voto elettronico, invece delle tradizionali schede cartacee.

Tutto chiaro? 
Che lo sia oppure no, nei prossimi mesi parlane con gli amici del bar, discutine in famiglia o al lavoro, informati su www.regione.lombardia.it.

Lombardia_referendum_per_autonomia

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