Lunedì, 26 Luglio 2021
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9 storie di misericordia: dai progetti di integrazione sociale fino alla salvaguardia dei patrimoni storici

Ecco come la chiesa cattolica ogni giorno è vicino a tutti noi.

Ci sono 9 storie di misericordia scritte quest’anno da chi ha firmato l’8xmille per la Chiesa cattolica. Nove progetti da conoscere da vicino (li vediamo anche negli spot tv), scelti tra le migliaia realizzati ogni anno.

Come la Scuola dell’istituto Cottolengo di Torino. Un modello di integrazione, sostenuto con 250 mila euro dall’8xmille: i ragazzi con difficoltà sono il 13,6 %, il triplo della media nazionale. E molte famiglie iscrivono qui i figli normodotati perché imparino la convivenza.

A Roma il progetto ‘Quartieri solidali’ in 6 parrocchie (più altre 8 previste) dà assistenza domiciliare e calore ai più soli. Fondi: 80 mila euro.

Tra le antiche chiese restaurate quest’anno dall’8xmille, c’è anche quella del Carmine, a Giuliana (Palermo). I 125 mila euro delle firme hanno dato forza ai fondi raccolti dalle famiglie del paese.

A La Spezia –con 100 mila euro l’anno- le firme assicurano il funzionamento della ‘Cittadella della pace’, ex arsenale militare, oggi quartier generale della pastorale giovanile e del servizio agli ultimi. Anche la mensa Caritas di Foligno (Perugia), come decine di altre mense in Italia, è aperta grazie alle firme (30 mila euro l’anno) e all’impegno dei volontari: in 150, per 365 giorni l’anno, accolgono fino a 120 bisognosi.

Il piano anti-disoccupazione della diocesi di Ragusa si chiama ‘Costruiamo saperi’: con 75 mila euro dall’8xmille, corsi per bio-agricoltori, per edili e falegnami, hanno creato cooperative.  E a breve anche due botteghe per commercializzare i prodotti coltivati.

Per chi vive in strada a Milano, il Rifugio notturno della stazione centrale –destinatario di fondi tra 54 e 67 mila euro l’anno- alloggia 60 persone a notte, con accoglienza di lunga durata (fino a 6 mesi) e aiuto a riprogettare la vita. Tra i progetti nel Terzo mondo segnaliamo i fondi per la rete di 7 asili per i figli dei beduini del deserto di Giuda, in Terra Santa, gestiti da due suore comboniane, l’italiana suor Agnese Elli e l’eritrea suor Azezet Kidane, premiata nel 2012 dal Dipartimento di Stato Usa come ‘eroe nella lotta al traffico di esseri umani’. E in Albania, il piano per trasformare in piccoli caseifici le fattorie dei pastori: ha fatto uscire dalla soglia di sopravvivenza tante famiglie e riportato a scuola i bambini.

Scopri qui tutti i progetti.

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