Domenica, 26 Settembre 2021
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Messa a disposizione: un’opportunità per lavorare nel mondo della scuola

Come inviare la domanda in modo sicuro e veloce

Dopo un anno e mezzo di pandemia, i cui effetti si sono riversati non solo sul fronte sanitario, ma anche su quello lavorativo, la scuola potrebbe offrire un’occasione importante a molti aspiranti insegnanti o a chi abbia intenzione di svolgere un ruolo al suo interno. Un’opportunità specialmente per chi non ha potuto accedere ai concorsi – ancora in svolgimento – o a chi non è riuscito a superare le prove. 
Il decreto Sostegni bis intanto ha introdotto anche un nuovo pacchetto di misure per future assunzioni, ma nel frattempo chi non ha avuto ancora accesso alle graduatorie, data anche la carenza di insegnanti e personale scolastico, non deve disperare perché esiste un’altra via per accedere a queste professioni: la Messa a disposizione (MAD).

Candidarsi per ruoli di supplenza nelle scuole

La MAD è la domanda che si invia nel caso in cui si voglia accedere agli organici delle scuole per svolgere ruoli di supplenza: questo vale sia per i docenti, educatori, tecnici (anche amministrativi), personale ATA. Si tratta di candidature nei fatti ‘spontanee’, che è possibile presentare in qualsiasi scuola italiana. 


Le candidature possono essere inviate da chiunque abbia un titolo di studio che consente l’accesso a una determinata classe di concorso (cattedra o altro ruolo all’interno del personale scolastico), mentre per il sostegno serve anche una specializzazione: tuttavia, dato l’enorme bisogno di queste figure, la MAD può essere inviata da tutti, e presentata in più province.


Chi ha un diploma di scuola superiore di indirizzo tecnico può accedere all’insegnamento tecnico pratico (ITP) e al ruolo di assistente tecnico. Inoltre, sempre con il diploma di scuola secondaria, si può svolgere una professione amministrativa.

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Dove inviare la domanda

Ogni scuola nel nostro Paese attinge in caso di necessità dalle graduatorie provinciali, le quali sono state definite nel 2020, durano due anni e sono organizzate per classi di concorso. L’invio della messa a disposizione, però, essendo una candidatura per un ruolo di supplenza, non ha limitazioni né impedimenti legislativi: a seconda della necessità il singolo Dirigente scolastico può nominare il professionista ricercato attraverso i curriculum pervenuti. Le istituzioni scolastiche sono libere di chiamare anche candidati già inclusi nelle graduatorie di supplenza provinciali.


Una delle variabili in gioco, però, è la concorrenza, la quale può costituire talvolta un disincentivo. È utile infatti sapere dove inviare la propria candidatura e possibilmente scegliere zone dove la frequenza di invio di MAD non è alta. Tra le province con più richieste figurano – come prevedibile – quelle con più alta densità, come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Bari.


Un altro parametro che può fare la differenza è la scelta della classe di concorso. Quelle con meno candidati, solitamente, sono: A-23 (italiano per stranieri), A-20 (fisica), A-26 (matematica), A-27 (matematica e fisica), A-28 (Matematica e scienze). 

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Come inviare la domanda con MAD Online®

L’invio della domanda può risultare tuttavia un’operazione complessa. Per questo motivo esistono piattaforme e servizi che forniscono un aiuto concreto a chi cerca un lavoro nel mondo della scuola. MAD Online® è uno di questi: una piattaforma attraverso la quale si può inviare – esistono differenti modalità, a seconda dell’offerta – la propria candidatura anche contemporaneamente a più scuole e istituti, in modo tale da aumentare le possibilità di essere effettivamente chiamati a coprire l’incarico.


La procedura è semplice. Bisogna accedere a MAD Online® per l’anno scolastico 2021/2022 e con il solo account gratuito si potranno inviare già 10 MAD contemporaneamente, aumentando di fatto in pochi secondi le probabilità di essere richiamati. 
Se si sceglie, invece, la registrazione di un account PRO si avrà accesso a un invio illimitato di candidature fino alla fine del prossimo anno scolastico (31 maggio 2022) a tutti gli istituti statali in Italia e all’estero e per oltre 10mila scuole paritarie. 


Dopo aver inserito i dati, compreso il curriculum vitae, e selezionato le classi di concorso per le quali si vuole inviare la MAD, il sistema genererà una domanda per ogni scuola. Nell’elenco presente nella piattaforma compaiono anche classi di concorso per progetti specifici, come per esempio “materia alternativa alla religione cattolica”, “educazione fisica e musicale” per la scuola primaria.

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