Martedì, 2 Marzo 2021

Ecco le iniziative volte ad affrontare la crisi in atto; ma cosa accadrà dopo?

L’evolversi della pandemia e delle relative emergenze sanitarie ed economiche è difficilmente prevedibile; eppure, non bisogna perdersi d’animo

Per cercare di far fronte alla situazione di emergenza in cui ci si trova, il Governo continua a utilizzare la legislazione d’emergenza.
Dopo il Decreto Ristori e il Decreto ristori bis, infatti, il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il finanziamento di nuovi aiuti per affrontare la crisi in atto, approvando il Decreto Ristori ter e destinando circa 2 miliardi di euro.

Altri fondi stanziati con il Decreto Ristori ter

Nello specifico, sono stati stanziati altri 1,45 miliardi di euro a fondo perduto, dedicati alle attività commerciali che sono state maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria, nonché situate in zona “rossa” e “arancione”.
400 milioni sono stati assegnati ai sindaci, per supportare gli aiuti alimentari e, infine, 100 milioni sono stati dati al commissario all’emergenza Domenico Arcuri, con lo scopo di investirli in farmaci da utilizzare nella cura dei pazienti positivi al Covid-19.
Inoltre, il Governo sta già lavorando ad un Decreto Ristori quater, per ulteriori proroghe fiscali dedicate alle partite Iva.
Il fine di questi provvedimenti è quello di proseguire con le misure adottate in precedenza, sostenendo i cittadini e i settori produttivi.
Purtroppo, però, se all’inizio della pandemia la reazione era fiduciosa (a dispetto delle difficoltà), sia da parte dei privati che delle imprese, ora, il peso dell’incertezza è come un macigno sugli animi, data la situazione economica ancora dubbia, riguardo alla quale è difficile fare delle previsioni.

Focus sulla situazione economica pugliese

Per avere un quadro della situazione più chiaro, ci si è confrontati con Mauro Buscicchio, il Direttore Generale della Banca Popolare Pugliese, che conferma come, in effetti, il momento attuale sia notevolmente difficile, anche più del periodo relativo alla prima fase della pandemia.
Sottolinea, infatti, come l’economia in generale, e quella pugliese in particolare, hanno vissuto con una tiepida e vigile speranza il periodo che ha preceduto l’estate.
Durante questo lasso di tempo, infatti, il Governo ha avviato diverse misure di sostegno.
Tra queste, ad esempio, la garanzia sui finanziamenti fino a € 25.000 per le imprese (solo la Banca Popolare Pugliese ha gestito, circa, 7.000 pratiche), o, anche, le moratorie grazie alle quali i pagamenti dei mutui sono stati sospesi.
Per non parlare, poi, del blocco dei licenziamenti, per dare un po’ di respiro a chi si trovava in una situazione particolarmente complicata.
L’incertezza nei confronti del futuro, però, sta diventando un fattore logorante, rendendo sempre più pesante l’attesa di aggiornamenti.
C’è il forte desiderio di guardare avanti e di capire come (e se) riprendere le proprie attività.

Riferendosi, in particolare, alla Regione Puglia, la Banca popolare Pugliese sta rilevando i primi dati, anche se sono, ancora, incompleti.
Ad esempio, contro ogni previsione, il periodo estivo è andato piuttosto bene (anche se non a livello delle stagioni precedenti). Questo, data l’importanza che il settore turistico ha in Puglia, ha concesso un momento di tregua all’economia locale.
Però, ora, è necessario prendere in considerazione tutto il tessuto imprenditoriale che non ha idea di come procederanno le cose, né di come si potrà affrontare la situazione in futuro; ci si domanda, per esempio, come si potranno gestire le incombenze: sono, momentaneamente, sospese, ma non sono scomparse. 

Posto che il comparire, all’orizzonte, della possibilità di avere un vaccino, ha offerto alcune speranze, la crisi avrà ancora effetti negativi sull’economia come, ad esempio, l’incremento del credito deteriorato, i cui tassi più alti sono previsti al Sud.

Un supporto presente sul territorio, per ripartire insieme

Proprio per le difficoltà attuali, Banca Popolare Pugliese ha il fermo proposito di continuare a supportare imprese e famiglie, per affiancarle nel processo di ripresa.
BPP è, infatti, una banca fortemente radicata sul territorio pugliese e ne conosce punti di forza e debolezza: questo permette di offrire aiuti e consigli mirati e mai generici.
Banca Popolare Pugliese non è, quindi, un istituto di credito anonimo, ma un interlocutore attento che ha davvero a cuore le sorti delle persone che abitano e vivono quello che è, anche, il suo territorio.
Senza dubbio, un percorso difficile, che però, con l’impegno di tutti, può portare alla ripartenza economica della Regione Puglia.
Per ricevere maggiori informazioni, è possibile visitare il sito di BPP o visitare la filiale più vicina.

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