Venerdì, 5 Marzo 2021

Tra digitalizzazione e privacy: perché i pagamenti online sono sicuri

Anche per chi ha paura di diffondere i propri dati c’è una soluzione

Mai come nell’anno appena trascorso abbiamo fatto così tanto affidamento sulla tecnologia. In soli 11 mesi – tanto è passato dall’inizio dell’emergenza sanitaria – anche l’Italia sembra aver capito l’importanza e le potenzialità del digitale.

Se storicamente il nostro Paese è il fanalino di coda d’Europa per quanto riguarda l’innovazione, le esigenze dettate dalla pandemia hanno costretto il sistema ad accelerare verso il nuovo nell’ottica di fornire un servizio alla comunità.

Per quanto riguarda i pagamenti digitali, per esempio, c’è stata una netta crescita: la pandemia di covid-19 sembra aver dato uno scossone alle abitudini degli italiani ed entro il 2024, secondo le previsioni si arriverà a un +5,3 di transazioni senza contanti.

Pagamenti digitali: in Italia servono strumenti più semplici

La strada verso una cashless society è però ancora molto lunga. Le diverse fasi di lockdown hanno dimostrato quanto fosse facile lavorare da remoto, moltiplicare le riunioni e diventare di fatto multitasking.

A fare la differenza sono e saranno ancora una volta le esperienze: solo con l’introduzione di strumenti facili e sicuri si possono instaurare nuove abitudini.

Se i servizi online si sono moltiplicati, uno dei risvolti negativi a questa grande disponibilità di tecnologia è stato il timore legato alla privacy. Esemplare è il caso dell’app Immuni, che avrebbe facilitato il cosiddetto contact tracing: molti cittadini, già durante la fase di test, si dissero preoccupati per l’utilizzo dei propri dati.

Servizi online della Pubblica Amministrazione: un percorso a ostacoli

Ma se questa è stata una polemica in parte infondata, il problema legato alla sicurezza rimane, perché la maggior parte dei servizi online, tramite web o app, seppur gratuiti prevedono una registrazione per l’accesso, talvolta comportando innumerevoli passaggi.

La moneta di scambio è costituita dai nostri dati.

Ma è pur vero che l’accelerazione verso il digitale, d’altronde, dovrebbe servire anche ad avvicinare il cittadino alla Pubblica Amministrazione, e a questo si legano due atavici problemi: la lentezza dell’apparato da una parte e la complessità della burocrazia dall’altra.

A ottobre 2020 è entrato in vigore il cosiddetto SPID, Sistema pubblico di identità digitale, il quale permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione con un alto tasso di sicurezza. L’intento è nobile, ma non tutti sono attrezzati per districarsi nei meandri dei vari passaggi: tanti documenti richiesti, indirizzi e-mail, numero di cellulare, tessera sanitaria… Senza contare la sfilza di verifiche al quale l’utente deve sottoporsi.

Per pagare online è sempre necessario registrarsi? La risposta è no

Nell’era dell’incertezza e del distanziamento sociale la richiesta è di semplicità. A questa esigenza risponde EasyPol, startup romana che offre un nuovo strumento per i pagamenti online tramite app dal proprio smartphone o direttamente dal Pc, in poche mosse e senza l’incombenza di possedere lo SPID né l’obbligo di registrazione.

“Paga senza registrazione” e “scatta e paga” sono infatti le prime frasi con cui EasyPol comunica agli utenti, cercando di rispondere nell’immediato al bisogno del cittadino stanco di fare la fila negli uffici: nessuna richiesta di verifica, nessuna autenticazione.

Nel caso in cui un utente volesse poi accedere ai servizi aggiuntivi di EasyPol, come per esempio l’impostazione dei promemoria per i pagamenti ricorrenti tramite notifica, o l’archiviazione automatica delle ricevute, servirà creare gratuitamente un proprio account: altrimenti saranno sufficienti appena 37 secondi per completare qualsiasi pagamento.

Il sistema PagoPA per chi sceglie i canali digitali

EasyPol utilizza come unico canale PagoPA, un sistema sviluppato dall’Agenzia per l’Italia Digitale per gestire i pagamenti digitali nei confronti dell’Amministrazione Pubblica, facilitando il rapporto con i cittadini e ottenendo un notevole risparmio di tempo: l’obiettivo principale della startup romana.

Le scadenze TARI, TASI, bollo ACI (il cui ultimo giorno utile per il pagamento è il 1 febbraio), ASL, multe, tasse universitarie e scolastiche, iscrizione e rinnovo degli albi professionali (in scadenza alla fine di gennaio), per un totale di 22.000 enti, sono di fatto alla portata di tutti, grazie a un processo ideato da Easypol che elimina code e lunghe attese con tre semplici passaggi:

  • si inquadra il QR Code dell’avviso o si inserisce il documento via web;
  • si effettua il pagamento e si archivia la pratica.

Un’applicazione che risponde a due requisiti principali: facilità d’uso e sicurezza.

Attraverso PagoPA viene garantita l’immediatezza della transazione, perché la comunicazione con l’ente creditore è automatica. Quanto ai timori verso la sicurezza, l’assenza di obbligo di registrazione non impegna più il cliente alla cessione delle proprie informazioni e EasyPol assicura che attraverso la partnership con Nexi tutto ciò che riguarda le transazioni è protetto dalla tecnologia 3D Secure, un sistema studiato apposta per i pagamenti online sviluppato dai maggiori circuiti internazionali.

La tendenza verso il mobile payment sarà comunque inarrestabile. Attraverso lo smartphone e con l’app giusta le ore in fila passate agli sportelli possono diventare un lontano ricordo: affidabilità e user experience efficace riavvicinano i cittadini alla Pubblica Amministrazione.

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