Venerdì, 18 Giugno 2021
Partner

Ecco la storia di Cinzia, una donna che affronta, con coraggio, la sclerosi multipla

Complessa e imprevedibile, la sclerosi multipla è una patologia con molti aspetti e sfaccettature. Solo attraverso la ricerca scientifica si può conoscere meglio, per scoprire una cura risolutiva. Per questo è importante una firma con il tuo 5x1000

La sclerosi multipla è una grave malattia che, solo in Italia, colpisce ben 130 mila persone; purtroppo, se ne contano 3.400 nuovi casi ogni anno, uno ogni 3 ore.
La cosa più drammatica, è il fatto che la sclerosi multipla colpisce, principalmente, persone giovani e con un’incidenza doppia delle donne rispetto agli uomini.
Persone come Cinzia, che da 10 anni convive con la sclerosi multipla.

Storia di Cinzia, esempio di forza e determinazione

La storia di Cinzia è una storia di vita quotidiana, che si svolgeva in maniera serena. Lavorava come assistente alla poltrona in uno studio dentistico (impiego che amava molto), aveva un marito, una figlia (Matilde) ed era in attesa della seconda (Virginia).

Al 6° mese della seconda gravidanza, Cinzia venne ricoverata per un'infezione ai reni e, durante la degenza, si manifestarono alcuni problemi alle gambe, liquidati in un primo momento come infiammazione del nervo sciatico.

Dopo il parto, però, i dolori non scomparirono, quindi Cinzia decise di fare degli accertamenti, in seguito ai quali le venne diagnosticata la sclerosi multipla.

Lei non si spaventò: aveva un amico di famiglia con una forma lieve di sclerosi multipla, che comunque, stava bene. La cosa che la sconvolse di più, fu il dover interrompere l’allattamento di Virginia a causa del tipo di esami cui doveva sottoporsi; con il sostegno del marito e di Matilde, però, la lunga settimana di controlli venne superata.

«Quello che per molti può essere scontato, avendo la SM va conquistato. Andare a fare la spesa o accompagnare il figlio a scuola, andare a lavorare. Semplici cose che significano vivere la vita a 360 gradi».

Anche sul lavoro, le cose cambiarono: per un po’ continua la sua mansione, ma con il peggiorare la malattia le divenne impossibile, per la troppa fatica; le venne cambiata mansione e fu spostata alla reception, ma quello non era più il lavoro che amava.

«A quel punto d’accordo con mio marito ho deciso di stare a casa e di godermi il tempo e le energie con le bambine, loro sono state contentissime. Facciamo moltissime cose insieme».

Immagine-10-39

Purtroppo, si è poi scoperto che la forma di sclerosi multipla da cui è stata colpita Cinzia è quella più grave, progressiva. La sua salute, quindi, è andata lentamente peggiorando. Fino al 2014 camminava autonomamente, poi è subentrata la stanchezza; ad oggi, per muoversi, si aiuta con il deambulatore in casa e utilizza la carrozzina per uscire. Eppure, Cinzia non demorde, non perde la speranza: con determinazione, si impegna costantemente per non lasciarsi abbattere.
Grazie ai progressi effettuati dalla ricerca, è stato scoperto un nuovo farmaco, adatto a trattare alcune forme di sclerosi multipla progressiva, tra cui quella di Cinzia.
Da un anno, quindi, ha iniziato una nuova terapia, che sembra promettere bene e la sta aiutando a ottenere una qualità di vita migliore.

«Credo che la dignità e la bellezza di una donna [...] dipendono dal suo coraggio e dalla sua forza, dalla sua capacità nel convivere con una malattia che in maniera imprevedibile e quasi costante ti toglie la voglia di vivere [...] Ce la faremo. Ce la dobbiamo fare a sconfiggere questa malattia. Questa nostra Ricerca la vincerà, rimanderà al mittente tutte le sue provocazioni quotidiane».

Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, un’opportunità per saperne di più

Domenica 30 Maggio è la Giornata Mondiale della sclerosi multipla, nel cui contesto si inserisce la Settimana Nazionale della SM, appuntamento importante con l'informazione e sensibilizzazione sulla sclerosi multipla, promosso da AISM sotto l'Alto Patronato della Repubblica Italiana.
Temi centrali sia del WorldMSDay e della Settimana Nazionale della SM saranno la ricerca, la salute, il lavoro e l'inclusione sociale.
L'hashtag legato agli eventi è #MSconnections.
Un bella opportunità per capire meglio le persone come Cinzia, che si trovano in una situazione difficile e di aiutarle concretamente. Insieme, si è più forti.
Ogni gesto, infatti, contribuisce alla ricerca e, di conseguenza, ad avvicinarsi ad una cura.

Sclerosi multipla: un’emergenza sociale

La sclerosi multipla è una patologia caratterizzata da un comportamento anomalo del proprio sistema immunitario che attacca il sistema nervoso centrale. È cronica, complessa e la sua imprevedibilità ne lascia, ancora, dei punti oscuri.
Drammaticamente, colpisce principalmente persone giovani, che vanno dai 20 ai 40 anni, in particolare donne. In Italia, sono 130 mila gli individui con sclerosi multipla.
Ciò significa che, nel periodo della vita che dovrebbe essere tra i più attivi, sogni, progetti per il futuro e la quotidianità vengono spezzati da questa patologia.
Tale situazione ha un forte impatto sociale ed economico: basti pensare, infatti, che la sclerosi multipla sottrae 130 mila persone in età produttiva alla società, traducendosi in una spesa annua di oltre 5 miliardi di euro (si tratta di una delle malattie con il più elevato costo sociale).
Per non parlare del fatto che la sclerosi multipla è la principale causa di disabilità nei giovani, seconda solo agli incidenti stradali.
L’unica via di uscita è investire nella ricerca, per arrivare, finalmente, ad una cura.

5x1000 per alimentare la speranza

Grazie alla ricerca, si sono fatti grandi passi avanti nel trovare trattamenti volti a migliorare la condizione delle persone con sclerosi multipla.
Ad esempio, Cinzia, pur avendo la forma progressiva della patologia (quella più grave), sta sperimentando una cura approvata da poco, che le consente di riprendersi un po’ della sua vita.
E chissà quante persone, come lei, riescono a trovare un po’ di sollievo attraverso nuove cure e terapie scoperte attraverso studi e sperimentazioni.
Per questo, è fondamentale investire nella ricerca, per restituire una vita piena a tutte le persone con sclerosi multipla.

La realtà più strutturata e competente in merito a tale malattia è l’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, da cui nasce nasce la relativa Fondazione, FISM, con lo scopo di promuovere, finanziare e indirizzare la ricerca di eccellenza.
Infatti, FISM sovvenziona ben l’80% degli studi relativi alla sclerosi multipla e, di questi, il 75% è finanziato dal 5x1000.
I risultati ottenuti, negli anni, hanno contribuito ad una notevole miglioramento della qualità della vita dei malati. Alla luce di questo, si comprende perché è, davvero, importante destinare il proprio 5x1000 a FISM.

Farlo non costa niente: infatti, è una quota di imposte cui lo Stato rinuncia per destinarla a organizzazioni non profit, scelte dal contribuente (non è, quindi, un onere aggiuntivo) e tutti i fondi raccolti sono interamente destinati al finanziamento della ricerca scientifica per la sclerosi multipla.
È dalla ricerca di ieri, di oggi e di domani che si hanno, e si avranno, risposte concrete e risolutive per le persone come Cinzia.

Per devolvere il 5x1000 alla Fondazione, è sufficiente indicare il codice fiscale FISM 95051730109 sulla dichiarazione dei redditi nel riquadro “Finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’universita?”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ecco la storia di Cinzia, una donna che affronta, con coraggio, la sclerosi multipla

Today è in caricamento