Venerdì, 22 Gennaio 2021

Vivere e lavorare nell’Italia dei piccoli borghi grazie alla connessione ultra-veloce

Corre su fibra ottica la rinascita delle cosiddette “aree bianche” della Penisola

Viviamo in un mondo dove velocità è la parola d’ordine, un mondo che viaggia, cambia e comunica attraverso una rete di strade invisibili che possono trasmettere idee, progetti e pensieri alla velocità della luce e che sono in grado di connettere tutto e tutti. O meglio, non proprio tutti, perché c’è qualcuno che, a questo mondo in continua e rapida evoluzione, fatica a star dietro.

Piccoli Comuni in crisi: il divario con il resto della Penisola è digitale

È il caso dei piccoli borghi italiani, gemme di storia e cultura, spesso abbarbicati su monti, colline o scogliere a picco sul mare, bellezze solitarie circondate da paesaggi naturali sconfinati. Hanno tutto per vivere felici, direte voi. E invece no, perché ciò che manca è proprio la connessione al resto della Penisola e del mondo. Ciò che manca sono i giovani che, nati e cresciuti in questi piccoli centri isolati, fanno fatica a lavorare e realizzarsi sul territorio e, di conseguenza, partono verso un altrove migliore, in cerca di possibilità e di una vita diversa.

Uno spopolamento continuo e fatale che dipende dal cosiddetto digital divide, il divario che si crea tra chi ha un facile accesso a internet e chi non ce l’ha, con il risultato di una progressiva esclusione di quest’ultimo dai vantaggi della società digitale. Sono dette “aree bianche” queste zone del Paese, nelle quali, negli anni, nessun operatore ha ritenuto abbastanza remunerativo investire per assicurare ai residenti una connessione a banda ultralarga. E senza connessione ultra-veloce ne hanno risentito, ovviamente, il lavoro e la vita di chi questi luoghi li abita.

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La nuova autostrada digitale arriverà ovunque

Ma se il mondo è in evoluzione continua, anche le strade per arrivare a questi piccoli borghi stanno cambiando. Oggi ci sta pensando Open Fiber, società di telecomunicazione italiana, a raggiungere queste aree bianche, grazie alla creazione di una vera e propria autostrada digitale, completamente in fibra ottica, che porterà il servizio a banda larga ultra-veloce letteralmente ovunque, dando anche ai comuni più piccoli, finalmente, un’occasione per  macinare strada alla giusta velocità e colmare così il divario digitale che li ha penalizzati fino a ora.

Un'occasione che Open Fiber concretizza attraverso la realizzazione di una rete interamente in fibra con tecnologia FTTH (Fiber To The Home), l’unica in grado di garantire una velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo. La rete FTTH ultra-veloce, che arriva fino a casa o in ufficio, rappresenta l'avanguardia tecnologica in termini di rapidità e affidabilità delle prestazioni, decisamente più produttiva ed efficace rispetto alle vecchie infratrutture in rame. Non solo: la rete FTTH consente di connettere più dispositivi contemporaneamente, assicurando al contempo minori costi di manutenzione e aumentando automaticamente il valore dell’immobile in cui è installata.

I vantaggi di una connessione di questo tipo sono dunque innegabili e, se da un lato possono migliorare la vita ricreativa dei cittadini e delle loro famiglie, dall’altro supportano in modo più efficiente la gestione della pubblica amministrazione e riescono a favorire gli aspetti lavorativi e commerciali di un Comune. Questo è vero a maggior ragione per i piccoli borghi dello Stivale, in cui si deve puntare tutto sulla propria visibilità se si desidera incrementare il turismo, creando lavoro per i propri giovani così da trattenerli sul territorio.

Con la fibra di Open Fiber viaggeremo tutti alla stessa velocità

Ecco come stanno rinascendo i piccoli borghi di provincia, ed ecco come sono riusciti a sovvertire un trend di spopolamento che sembrava ineluttabile: lo hanno fatto grazie al piano di cablaggio delle aree bianche portato avanti da Open Fiber, operazione che ha trascinato con sé novità importanti per queste realtà come la digitalizzazione delle imprese e il potenziamento dei servizi, ma soprattutto ha portato un cambiamento nelle persone, nei cittadini, negli utenti. Oggi molti professionisti del digitale, come graphic designer e creativi, hanno scelto di tornare nel loro piccolo borgo, oggi, con la banda ultralarga, si possono infatti inviare velocemente file di grandi dimensioni, si possono sostenere lunghe videocall senza cadute di segnale, si possono pubblicizzare le bellezze e i prodotti del proprio territorio. Insomma, oggi in questi piccoli comuni si può guardare al futuro con fiducia, determinazione e lungimiranza.

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È il caso di Lugnano in Teverina, in provincia di Terni, dove si sta puntando al ripopolamento proprio grazie all’abbattimento del digital divide. Con la digitalizzazione del centro storico, oggi completamente connesso, e della parte nuova e delle zone limitrofe, si vuole dare una possibilità di ripartenza al paese, richiamando la propria gente e attirando i turisti.

Anche il Comune di Vetto, in provincia di Reggio Emilia, si prepara a digitalizzare la propria offerta culturale come volano di crescita e di ripopolamento. La speranza è che i nuovi servizi e la banda larga possano creare i presupposti per fermare la fuga di giovani e far tornare le famiglie a vivere e a lavorare sul territorio.

Insomma, l’obiettivo di Open Fiber è anche quello di aiutare i piccoli borghi italiani a raggiungere il mondo intero, non fuggendo dal proprio territorio, ma anzi, attirando il mondo a sé. Con la rete in fibra ottica di Open Fiber saremo finalmente più connessi e uniti, e torneremo a viaggiare tutti alla stessa velocità. Dalle grandi città ai centri meno popolati del nostro Paese.

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