Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Volontari e sacerdoti al servizio dei più poveri: bastano piccoli gesti per fare del bene

Ecco come tre realtà italiane riescono a dare ogni giorno nuova speranza a chi è in difficoltà

I più cinici tra noi, quando si parla di volontariato, non riescono ad andare al di là del proprio naso, pensando subito al fattore economico: impegnarsi gratuitamente in qualcosa di cui spesso non riceviamo diretto ritorno. Tutto vero, ma fare volontariato significa anche compiere piccoli gesti che non costano nulla, ma che riescono comunque a produrre grandi cambiamenti nella società.

Il ritorno, in questi casi, si misura in emozioni, storie di vita, persone trovate e lasciate andare, esperienze e sorrisi. Ad Aversa (CE), Poggiardo (LE) e Pordenone sono nate proprio così, con l’impegno quotidiano di sacerdoti e volontari, tre realtà solidali al servizio della comunità.

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Accoglienza gratuita e servizi di supporto: ad Aversa si promuove la solidarietà 

Nel centro storico di Aversa, la Caritas locale ha avviato la Casa di accoglienza “Gratis Accepistis: ricovero gratuito per chi è senza fissa dimora, punto di ascolto e conforto per chi è in condizioni d’indigenza, struttura che fornisce supporto psicologico a italiani e stranieri, sostegno educativo ai minor e assistenza legale per le vittime di violenza. Un faro di luce, insomma, in grado di regalare un orizzonte diverso a chi vive in una terra da sempre segnata dalla camorra e dall’illegalità. 

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Qui 1.000 volontari, coordinati da 20 operatori, mettono a disposizione 25 posti letto per l’accoglienza notturna, accogliendo fino a 350 persone ogni anno, un servizio mensa da 150 pasti al giorno, l'esecuzione di circa 500 visite mediche al mese e di 3.600 interventi economici annui. 

Tutti numeri resi possibili dai 210.000 € di fondi (nel solo 2020) destinati al progetto grazie alle firme dell'8xmille devoluto alla Chiesa Cattolica.

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Ascolto, cure mediche e reinserimento sociale: a Poggiardo l’accoglienza ha mille volti

Anche a Poggiardo, nel cuore del Salento, grazie a 130.000 € raccolti dalla Chiesa Cattolica con l’8xmille, è sorta la Casa della Carità Sanità Martiri di Otranto, una struttura polifunzionale che funge da centro d’ascoltodistribuzione alimentare, sportello giuridico per cittadini stranieri, ambulatorio medicosostegno scolastico.

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I numeri del progetto parlano da sé: 150 volontari hanno erogato, solo nel 2020, più di 12.500 pasti gratuiti e hanno sostenuto 824 persone con aiuti alimentari, 41 famiglie con aiuti economici e 89 persone con cure mediche e medicine gratuite, oltre che aver supportato 252 stranieri attraverso lo sportello giuridico.

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“Casa” non è solo un tetto sulla testa: a Pordenone c’è una rete solidale pronta ad accogliere

Risaliamo tutto lo Stivale e arriviamo a Pordenone, dove la solidarietà del volontariato nei confronti dei bisognosi si concretizza ne “La Comunità e la Dimora”, un sistema integrato di servizi destinati a persone in grave disagio abitativo. 

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Un’équipe multidisciplinare, insieme a una squadra di 60 volontari, si occupano della gestione delle diverse strutture: un Asilo notturno, 23 appartamenti, 82 posti letto sparsi su tutto il territorio e 3 canoniche. I servizi di alloggio, uniti all’erogazione di buoni pasto, servizi igienici, docce e centri d’ascolto, permettono ai circa 230 beneficiari annuali di ritrovare una graduale autonomia di vita.

Un'ampia rete di strutture d’accoglienza resa possibile nell’ultimo biennio da 150.000 €, derivati dai fondi 8xmille destinati alla chiesa cattolica.

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8xmille: una firma è già un atto di volontariato 

Tre storie di solidarietà, di lotta alla povertà e all’emarginazione, di volontari e sacerdoti impegnati per i più deboli e bisognosi della comunità. Tre realtà che sono solo la punta di un iceberg fatto di migliaia di altre iniziative solidali attivate dalla Chiesa Cattolica grazie ai fondi raccolti con l’8xmille annuale, così come dimostra nel dettaglio la Mappa 8xmille aggiornata sul sito dell’iniziativa con cifre relative ai singoli porgetti e geolocalizzazione nel mondo.

Insomma, anche il più cinico di noi può, se vuole, fare volontariato con un piccolo gesto: una semplice firma apposta in occasione della dichiarazione dei redditi annuale, sulla scheda 8xmille del modello 730 “8x1000" oppure nella apposita sezione del modello redditi.

Firmare per la Chiesa Cattolica è già un atto di volontariato, fatto senza sforzo, né perdita di tempo o denaro. E il ritorno c’è eccome. Solo che è celato nel ringraziamento silenzioso di migliaia di persone, alle quali, la nostra firma, ha cambiato la vita e ha regalato una speranza.

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