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Sabato, 27 Novembre 2021
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Scoprire Gubbio: un weekend d'autunno per assaporare la città medievale più bella del mondo

Torna “Gubbio Terra di Tartufo”, Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei prodotti agro alimentari: un'occasione unica per apprezzare le eccellenze della città eugubina

Ci risiamo: l'estate è finita e le ferie sono ormai un ricordo, ma l'autunno è appena arrivato e le giornate sono ancora lunghe, il clima ancora mite. Chi di noi non si è trovato in questi giorni assorto, in un pomeriggio di lavoro, lo sguardo perso a fissare fuori dalla finestra dell'ufficio, con dentro un'irresistibile voglia di fuggire dalla città, prima che arrivi l'inverno?

Si tratta dunque di trovare l'occasione giusta, qualcosa che riesca a solleticare tutte le corde del viaggiatore che è in noi, magari unire il bello al buono...

Abbiamo una buona notizia per voi: dal 29 Ottobre al 2 Novembre torna “Gubbio Terra di Tartufo”, Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei prodotti agro alimentari: un fine settimana ideale per scoprire la città eugubina tra enogastronomia, storia e arte. L'evento, giunto quest'anno alla 40^ edizione, è appuntamento di assoluto rilievo tra le rassegne autunnali, sia per la straordinaria qualità del tartufo bianco locale (il “Tuber Magnatum Pico”) e delle altre prelibatezze presenti negli spazi espositivi (carni selezionate, formaggi di pascolo, norcinerie, olio, miele, dolci tradizionali), sia per la prestigiosa collocazione nel centro storico di Gubbio.

Quale migliore occasione dunque per assaggiare le ricette della tradizione locale, che presentano il tartufo come ingrediente principale? Dalle più classiche e semplici come le tagliatelle o le bruschette a quelle più ricercate, in abbinamento, ad esempio, ad un filetto di carne Chianina o alla caciotta dell'alto Chiascio fusa.

Un ricco programma: convegni, eventi per adulti e bambini, show cooking con chef noti e degustazioni (potete trovare il programma completo qui). 

Alla scoperta di una delle città più belle d'Italia

Il tutto, come accennato, nella splendida cornice del centro storico di Gubbio, una delle più belle città della nostra penisola. Se le “Tavole Eugubine” (III-I secolo a.C.) conservate nel museo civico e i resti del Teatro Romano (I secolo a.C.)  ci testimoniano l'antichissima origine della città, il Medioevo è illustrato dalla città stessa come la vediamo oggi. Uno spazio urbano pervenutoci miracolosamente integro nel suo impianto: chiese, conventi, palazzi pubblici e palazzi privati, mura, piazze, strade, fontane e poi case, botteghe, orti e giardini. Partiamo da Piazza Grande, baricentro della città, sicuramente tra le più suggestive realizzazioni urbanistiche medievali. Poggia su quattro grandi arcate ed è una delle piazze pensili più grandi del Medioevo. Piazza Grande era il cuore del governo della città e su di essa si affacciano i palazzi più importanti di Gubbio, tra cui spicca il Palazzo dei Consoli, ora sede dell'interessantissimo museo civico. Da qui, con una passeggiata di soli cinque minuti si può arrivare alla Cattedrale intitolata ai Santi Mariano e Giacomo: edificata in stile gotico, all’inizio della salita verso il Monte Ingino sui resti di una chiesa romanica, è uno scrigno che custodisce notevoli dipinti rinascimentali e affreschi medioevali. Proprio di fronte alla Cattedrale troviamo poi il Palazzo Ducale, tappa obbligata per chi visita la città per la prima volta: al suo interno possiamo visitare  – fra l’altro – la riproduzione dello “Studiolo” di Federico da Montefeltro, preziosa opera di ebanisteria dei mastri falegnami e restauratori di Gubbio.

Le proposte culturali 

E per chi, dopo questa passeggiata turistica, avesse ancora voglia d'arte non dimentichiamo le numerose mostre  visitabili in questo periodo; indichiamo  le due più rappresentative : “Un giovane Raffaello a bottega”, nella chiesa di Santa Maria dei Laici, che ha al suo centro il Gonfalone del Corpus Domini, scoperto circa vent’anni fa nella Chiesa di Santa Maria al Corso e ancora oggetto di un vivace dibattito tra gli storici ed esperti d’arte, circa la sua attribuzione a un Raffaello “alle prime armi”, e a Palazzo Ducale e Palazzo dei Consoli, “Ottaviano Nelli. Oro e colore nel cuore dell'Appennino”, mostra monografica dedicata ad uno dei pittori più rappresentativi del gotico internazionale, che partendo da Gubbio, operò in ambito umbro-marchigiano, testimoniando la vitalità culturale della città in epoca pre-rinascimentale.

Conoscere in un solo fine settimana una delle città medievali più suggestive del nostro Paese sotto tutti i suoi molteplici aspetti: enogastronomia, arte, storia e cultura etradizioni. L'occasione che offre “Gubbio Terra di Tartufo” è davvero ghiotta.

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