Giovedì, 25 Febbraio 2021

2 giugno, prima uscita pubblica per il governo Conte: "E' la festa di noi tutti"

Al termine della sfilata, bagno di folla per Conte, che promette ai cittadini: "Non ho la bacchetta magica, ce la metterò tutta".

Le celebrazioni del 72esimo anniversario della nascita della Repubblica sono anche la prima uscita pubblica del neonato esecutivo Lega-M5s guidato da Giuseppe Conte. La giornata del 2 giugno si è aperta con il messaggio del neopremier rilasciato ai cronisti che lo aspettavano sotto casa mentre usciva con la scorta per andare verso piazza Venezia, a Roma: "È la festa di noi tutti, tanti auguri a tutti".

Il messaggio di Mattarella per il 2 giugno

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviiato oggi un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano: "Celebriamo oggi il 72° anniversario della nascita della Repubblica. Da quel 2 giugno 1946, in cui si espressero i cittadini italiani, abbiamo vissuto anni intensi verso una profonda coesione del popolo italiano, in un cammino ispirato dalla nostra Carta Costituzionale, architrave delle Istituzioni e supremo riferimento per tutti. Valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti di tutti e di ciascuno sono il fondamento della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell'Europa". 

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"Dalla condivisione di essi nasce il contributo che il nostro Paese offre con slancio, convinzione e generosità alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale. Trova conferma in questo quadro -aggiunge Mattarella- il rilevante apporto garantito dalle forze armate, alle quali esprimo forte e convinto apprezzamento", si legge nel messaggio del capo dello Stato.

"La preziosa opera che svolgono al fianco dei cittadini in Patria, e in tante travagliate regioni del mondo a sostegno della stabilità e per l'assistenza alle popolazioni gravate dai conflitti, è la migliore testimonianza del contributo che recano alla costruzione di una cornice di sicurezza per il nostro Paese. Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado ed in modo speciale -conclude- a quanti in questo giorno di festa sono impegnati lontano dalle proprie case ed affetti, giungano un fervido augurio e la gratitudine del popolo italiano e mia personale. Viva le Forze Armate, Viva la Repubblica!".

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2 giugno, la sfilata ai Fori Imperali per la Festa della Repubblica

Il presidente Sergio Mattarella è giunto poi ai Fori imperiali per presiedere la sfilata militare in occasione della festa della Repubblica. Ad accogliere il capo dello Stato - giunto a bordo della storica Lancia Flaminia decapottabile e scortato dai corazzieri a cavallo - sono le alte cariche istituzionali: i presidenti del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera Roberto Fico, del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e della Corte costituzionale Giorgio Lattanzi.

In prima fila nella tribuna d'onore, anche i due vicepremier Matteo Salvini ministro dell'Interno e Luigi Di Maio ministro del Lavoro. Per il governo, anche i ministri della Difesa Elisabetta Trenta e della Giustizia Alfonso Bonafede, il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, esponenti politici, vertici militari e delle forze dell'ordine, il governatore della regione Lazio Nicola Zingaretti e Virginia Raggi sindaco di Roma.

Bagno di folla per Conte

Al termine della sfilata, lungo bagno di folla per Conte durato circa tre quarti d'ora al termine della sfilata, tra foto, selfie, applausi, strette di mano e incoraggiamenti, culminati al grido: "Un presidente, c'è solo un presidente". Un'acclamazione che ha quasi imbarazzato il premier, che si è schermito e ha invitato i cittadini a non esagerare, anche per evitare incidenti istituzionali, pur se in quel momento ormai tutte le autorità avevano lasciato il luogo della manifestazione. L'entusiasmo si è scatenato al termine della sfilata, dopo che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevuti gli onori militari, a bordo della storica Lancia Flaminia, aveva fatto ritorno al Quirinale. I cittadini si sono riversati sotto la tribuna autorità, e una volta individuato Conte lo hanno fatto oggetto di un pacifico assalto, scandendo slogan di incoraggiamento, brandendo decine e decine di smartphone per foto e selfie. 

Alla fine, con la ressa che cresceva di minuto in minuto, il premier ha iniziato un percorso a ritroso per raggiungere le auto di servizio e di scorta parcheggiate all'uscita centrale della tribuna autorità. Così ha approfittato del palco per rassicurare e allo stesso tempo invitare al realismo, i cittadini che continuavano a subissarlo di richieste: "Non ho la bacchetta magica, ce la metterò tutta".

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