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Lunedì, 20 Maggio 2024
L'impasse

Elly Schlein e la partita dei capigruppo: tensione nel PD

La neosegretaria convoca le riunioni per il voto presidenti dei gruppi di Camera e Senato

Ha inizio la "nuova fase politica". Sarà questo il tema dell'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del Partito Democratico voluta da Elly Schlein che si terrà lunedì 27 marzo. Ordine del giorno volutamente ampio per permettere alla neo segretaria di fare il punto tra le varie correnti e tastare gli animi dei parlamentari del Pd in merito sì alle battaglie più importanti, ma anche e soprattutto in materia di nomine. Sul tavolo, infatti, il voto per i nuovi capigruppo di Camera e Senato. 

Se la riunione del prossimo 27 marzo andrà bene, i nuovi gaprigruppo dem dovrebbe essere già votati il giorno successivo. I precedenti, infatti, nominati da Letta, hanno rimesso il mandato nelle mani di Schlein dopo la sua elezione. I nomi rimangono Francesco Boccia per il Senato, e Chiara Braga per la Camera. Tuttavia, queste ipotesi non piacciono all'area che ha sostenuto di Bonaccini, che è ben presente in entrambi i rami parlamentari, e che rivendica "almeno un capogruppo". I sostenitori del neoeletto presidente Pd puntano a ottenere il Senato. La discussione è nata in merito alla "gestione unitaria" che è stata promessa sia da Schlein che da Bonaccini all'assemblea nazionale di metà marzo. La minoranza democratica, in seconda battuta, se l'ipotesi Senato non dovesse entrare, punterebbe a ottenere la presidenza del gruppo della Camera con Debora Serracchiani. Fonti parlamentari hanno riferito che sarà più probabile una nomina di maggioranza, con due fedelissimi di Schlein in entambi i rami del parlamento, ma che comunque i due interessati - presidente e segretaria - stanno ancora interloquendo tra di loro per arrivare a una sintesi condivisa. 

Nel frattempo Schlein ha incontrato i parlamentari europei e i vertici dei Socialisti europei, con lo scopo di riallacciare i rapporti con gli eletti in Ue. E anche con il capogruppo Brando Benifei. Quest'ultimo dovrebbe essere riconfermato dalla stessa segretaria come coordinatore dei dem in Europa nonostante sia stato forte sostenitore di Bonaccini con il progetto "Coraggio Europa". A termine dell'incontro Schlein ha ringraziato tutti, ministri e deputati europei, e ha dichiarato che il Pd: "Intende dare un grande contributo anche in vista delle prossime elezioni europee per riuscire a far vincere la nostra grande famiglia". L'ambizione, ha detto, è quella di rimettere al centro l'identità del partito, ovvero un'identità fortemente europeista. 

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