Giovedì, 29 Luglio 2021
Pace fatta

Accordo tra Grillo e Conte, rientra la crisi in casa 5 Stelle

Ora si attende il voto per lo statuto e il nuovo presidente. Ad annunciarlo è stato Vito Crimi, reggente del Movimento, nel corso dell'assemblea congiunta dei gruppi

Foto ANSA

Pace fatta. O meglio: la crisi è rientrata. Beppe Grillo e Giuseppe Conte hanno trovato l'accordo sulla nuova struttura del Movimento 5 Stelle e a breve si voterà per il nuovo statuto e il nuovo presidente del M5S. Ad annunciarlo è stato Vito Crimi, reggente 5 Stelle, nel corso dell'assemblea congiunta dei gruppi.

"Beppe Grillo e Giuseppe Conte hanno definito concordemente la nuova struttura di regole del MoVimento 5 Stelle. Il MoVimento si dota così di nuovi ed efficaci strumenti proiettando al 2050 i suoi valori identitari e la sua vocazione innovativa. Determinante è stato il contributo scaturito dal lavoro svolto dal comitato dei sette che Grillo e Conte ringraziano", si legge nel comunicato letto in assemblea M5S dal reggente pentastellato.

"Una chiara e legittimata leadership del MoVimento 5 Stelle costituisce elemento essenziale di stabilità e di tenuta democratica del Paese. Grillo e Conte si sentiranno ancora nei prossimi giorni per definire insieme gli ultimi dettagli e dare avvio alle procedure di indizione delle votazioni", si legge ancora nella nota congiunta.

Dopo settimane di maretta, in casa 5 Stelle torna il sereno. "Sono pienamente soddisfatto dell'accordo" sullo statuto M5S "raggiunto con Beppe Grillo, con il quale in questi giorni ho avuto modo di confrontarmi direttamente più volte" ha scritto su Facebook Giuseppe Conte che sottolinea: "Ora ci sono tutte le condizioni per partire e rilanciare il Movimento 5 Stelle: piena agibilità politica del Presidente del Movimento, netta distinzione tra ruoli di garanzia e ruoli di azione politica, grande entusiasmo e chiaro sostegno al progetto politico". "È il momento - continua l'ex premier - di lasciarci alle spalle le ombre di questi giorni difficili. I momenti duri sono utili se ci aiutano a individuare la giusta strada da percorrere, le insidie da scansare. Il Movimento 5 Stelle si rialzerà più forte: non dobbiamo farlo solo per noi stessi e per quello in cui crediamo, ma per dare all'Italia tutta la forza delle nostre idee di riscatto e di cambiamento. Per dare sostanza alla voce di chi non è ascoltato da nessuno. Insieme. Ora".

"Questo accordo ci permette di ripartire in un momento di difficoltà" ha detto in assemblea M5S il ministro Stefano Patuanelli. "È stato un lavoro molto pesante ma ce  l'abbiamo fatta". "Qualche giorno fa sembrava impossibile  raggiungere un accordo" è stato il commento della senatrice Paola Taverna, ma "l'intelligenza e l'amore per il M5S di Beppe e Giuseppe alla fine hanno prevalso. Un grazie anche ai 7  mediatori per il loro gran lavoro. Ora ripartiamo con coraggio!".

Era stato Beppe Grillo a incaricare un comitato di sette saggi che avrebbero dovuto occuparsi in "tempi brevissimi" delle "modifiche ritenute più opportune in linea con i principi e i valori della nostra comunità" su statuto, carta dei valori e codice etico, facendo dunque da mediatori tra lo stesso fondatore del M5s e Giuseppe Conte. A lavorare all'accordo sono stati il presidente del comitato di garanzia Vito Crimi, il capogruppo della camera Davide Crippa e del senato Ettore Licheri, il capogruppo in parlamento europeo Tiziana Beghin, il rappresentate dei ministri Stefano Patuanelli, Roberto Fico e Luigi Di Maio.

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