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Martedì, 18 Gennaio 2022
Legge elettorale

Legge elettorale, c'è l'accordo ma Berlusconi è "deluso da Renzi"

Accordo raggiunto: "Sì" all'Italicum ma solo per la Camera. Pd: "Intesa positiva". Soddisfazione dal Nuovo centrodestra. Ma Berlusconi tuona contro il rottamatore

Un partito è (quasi) felice: quello Democratico. Un altro esprime soddisfazione: Nuovo centrodestra. Il terzo - Forza Italia - dice "sì" all'Italicum alla Camera ma poi con il suo leader - Berlusconi - si dice "deluso da Renzi". Si può racchidere un questo schema la giornata sul fronte della legge elettorale. 

Una giornata difficile che arriva a dama con l'ok di Berlusconi all'ipotesi di applicare l'Italicum alla sola Camera dei deputati. In una nota il leader Fi ha affermato: "Manifestiamo la nostra disponibilità ad una soluzione ragionevole che, nel disegnare la nuova legge elettorale, ne limiti l'efficacia alla sola Camera dei Deputati, accettando lo spirito dell'emendamento 2.3.".

RABBIA SILVIO - "Prendiamo atto con grave disappunto della difficoltà del presidente del Consiglio di garantire il sostegno della sua maggioranza agli accordi pubblicamente realizzati", ha affermato in una nota Berlusconi, sottolineando tuttavia che Forza Italia è pronta a un "ulteriore atto di collaborazione, nell'interesse del Paese".

LA REPLICA - Alla nota del Cavaliere ha replicato Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del Pd, il quale ha detto: "E' positivo che abbiamo trovato l'accordo sulla legge elettorale, segno che il cammino delle riforme può proseguire". "Siamo determinati - ha aggiunto - a portare avanti questa battaglia per il cambiamento. E' un'occasione che non possiamo permetterci di perdere per il bene del Paese".

NUOVO CENTRODESTRA - Soddisfazione è stata espressa anche da Gaetano Quagliariello, coordinatore del Nuovo Centrodestra: "Mi sembra che abbia prevalso la ragionevolezza", ha detto a Sky Tg24. "Noi - ha sottolineato fra l'altro Quagliariello - le riforme vogliamo farle. Vogliamo farle possibili e serie. Avremmo fatto ridere il mondo a fare una riforma inapplicabile per il Senato. Così invece le riforme si possono fare. E anche in tempi brevi. E per quanto riguarda il mio partito per la riforma del Senato si può partire anche domani mattina: la nostra proposta è agli atti".

"RENZI LE SPARA GROSSE" - "Condivido pienamente il disappunto del presidente Berlusconi per l'atteggiamento di Renzi, che ha dovuto disinnescare l'ennesima 'bomba' di carta sparata quando sosteneva di poter tener fede all'alto accordo con Berlusconi e Forza Italia". Lo dichiara in una nota il deputato di Forza Italia Luca Squeri. "Appena diventato premier, ecco che Renzi, detto il 'bomba' dai compagni di liceo per come le sparava grosse, deve ridimensionarsi e - osserva - fare i conti con la realtà che lo circonda. Se c'è un buon motivo per accettare l'accordo proposto da Renzi sulla legge elettorale è fare in modo che non ci siano più governi Renzi o Letta o Monti. Insomma esecutivi calati dall'alto, impastoiati nella vecchia politica dei vecchi veti incrociati".

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