Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica Roma

Primarie Pd, 2300 schede bianche "inventate" per nascondere l'affluenza flop

Un dirigente del partito, come scrive oggi RomaToday, avrebbe spiegato che il tentativo di aumentare le schede bianche aveva l'obiettivo di ridimensionare il deludente dato sull'affluenza

ROMA - Non si sorride in casa Pd per l'affluenza alle primarie romane della scorsa domenica. Il dato, già negativo di per sé, è reso ancora più deludente da 2300 schede bianche "inventate".  Un dirigente del partito, come scrive oggi RomaToday, ha spiegato che il tentativo di aumentare le schede bianche aveva l'obiettivo di ridimensionare il flop. Ieri il comitato per le primarie del centrosinistra ha riconteggiato le schede ed ha fornito nuovi dati rispetto a quelli di lunedì. Duemilatrecento schede bianche in meno rispetto a quelle rese note lunedì scorso. Alle primarie di domenica hanno partecipato 44.501 persone. Questo il modo con cui si sono espressi alle urne: 43.607 voti validi, 567 schede bianche, 326 nulle e una contestata.

Davvero si è cercato di dopare il dato dell'affluenza per avvicinarlo ai più digeribili 50.000? Matteo Orfini, il commissario del Pd della Capitale, sull'affluenza si giocava tutto, si giocava la sua gestione. Sui social "sin dalle prime luci dell'alba" di domenica Orfini ha iniziato, affiancato dai suoi uomini più fidati, un bombardamento per raccontare che alle urne la gente ci stava andando. Il primo colpo ad un'ora e mezza dall'apertura dei seggi quando ha attaccato i grillini dicendo che erano bastati 90 minuti per avere più votanti delle comunarie. Poi è toccato a Giulia Tempesta, fedelissima del commissario, immortalare una fila sotto un albero in fiore in piazza Mazzini. Una bella foto, raccolta dall'Huffington Post che a pranzo titolava: "A sorpresa in coda ai gazebo". E chi ha rilanciato il titolo con la foto? Sì, proprio lui, Orfini. 

Alle 16 RomaToday riportava i primi dubbi sull'affluenza. Alle 18.30 il comitato di Morassut dava un'affluenza pari a 30.000 alle 17.30. Alle 19.30 il comitato provava ridimensionare il dato, portandolo a 40.000. A seggi chiusi la prima discrepanza. Melilli, segretario del Pd Lazio parlava di circa 50.000 votanti. Il comitato di Morassut invece rilanciava 42.500 ai seggi. Quasi 24 ore dopo i dati, 47.000 votanti, con un numero di schede bianche abnorme. Perché? C'è chi ha pensato ad una conta occulta, chi invece ha avanzato dubbi su un doping per far fare bella figura ad Orfini, ridimensionando il flop. Giachetti ha definito "genio" chi ha fatto una cosa del genere. Miccoli, ex segretario Pd, ha risposto: "Io vorrei conoscere di più il genio che gli ha ordinato di farlo". L'allusione, neanche troppo nascosta, è ancora verso Orfini. 

In serata la spiegazione ufficiale, la toppa sull'incredibile buco. "E' stato riscontrato un errore nella determinazione del numero delle schede non votate. L'errore è stato causato innanzi tutto dall'aver sommato al totale anche il numero delle schede bianche risultanti dai verbali per l'elezione dei candidati Presidenti di Municipio"

Tutti i dettagli sono su RomaToday

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