Sabato, 13 Luglio 2024
Lo scontro

Per Lega e Fdi botte e simboli fascisti sono "disordini". Il Pd: "Peggio della nipote di Mubarak"

Continuano le tensioni nell'aula di Montecitorio. La maggioranza boccia la richiesta del Pd che chiedeva di cambiare il verbale della seduta di mercoledì menzionando l'aggressione al deputato Donno. E Crippa provoca: "Bella Ciao peggio della X Mas"

Nessuna aggressione ma solo "disordini". Con un voto palese alla Camera dei Deputati, la maggioranza ha bocciato la proposta avanzata dal Partito Democratico, che chiedeva una modifica del verbale della seduta di mercoledì 12 giugno, che di fatto declassa le scene incresciose riportate da giornali e televisioni di tutto il mondo e non entra nel dettaglio, omettendo gesti e nomi dei protagonisti.

Un clima da ventennio nel centenario di Matteotti

Sin dalle prime battute della seduta, che porta come ordine del giorno il proseguimento della discussione sull'Autonomia differenziata, il clima è molto teso. I parlamentari delle opposizioni, con una raffica di brevi interventi, rievocano i fatti del giorno prima, condannando ovviamente i pugni del leghista di Igor Iezzi all'indirizzo del deputato del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno, ma anche il simbolo della "decima" mimato dal collega di partito Domenico Furgiuele e il "presente" di Marco Padovani (Fratelli d'Italia) per ricordare Stefano Bertacchi. Scene che sembrano figlie di un'altra epoca e stridono con la mostra permanente su Giacomo Matteotti installata nel corridoio del Transatlantico in occasione del centenario dell'assassinio dello statista da parte dei fascisti.

I dem, su richiesta della capogruppo Chiara Braga, hanno proposto, tramite richiesta ufficiale all'ufficio di presidenza, di cambiare l'espressione generica con un più preciso e fedele "aggressione nei confronti del deputato Donno da parte di alcuni deputati della Lega e di Fdi", ma l'aula ha bocciato con 41 voti di differenza. L'esito della votazione è stato accompagnato dalle proteste dei parlamentari delle opposizioni, che hanno urlato "vergogna" ai colleghi che occupano la parte destra dell'emiciclo. "Questa è peggio della nipote di Mubarak!" ha urlato uno di loro, evocando uno dei momenti più bassi della storia della Repubblica.

Con un secondo voto - chiesto sempre dal Partito Democratico -  si è poi votato il verbale nella sua versione iniziale: "È un modo per inchiodarli alle loro responsabilità, per rendere palese che dichiarano il falso sapendo di mentire", spiegano fonti dem. La seconda richiesta è passata con 42 voti di maggioranza. "Tutti in Aula abbia visto Furgiuele inneggiare ed evocare i simboli fascisti della X Mas e questo deve essere riportato nel verbale", spiega il deputato dem, Anthony Barbagallo che aggiunge: "Il verbale deve inoltre riportare i termini 'pugni' e 'calci' che l'onorevole Donno ha ricevuto solo per aver posto la bandiera tricolore al ministro Calderoli. Di tutto questo non c'è alcuna traccia".

La nuova provocazione di Crippa (Lega) e la sospensione della seduta

Bocciata anche la richiesta - avanzata da tutte le forze di minoranza - di interrompere la seduta in attesa del verdetto del consiglio di presidenza che dovrà sanzionare i parlamentari coinvolti negli scontri: per la maggioranza le opposizioni starebbero ingigantendo i fatti per rallentare l'iter dell'Autonomia differenziata. A far interrompere la seduta ci pensa però il numero due della Lega, Andrea Crippa, che in Transatlantico, conversando con i giornalisti, dichiara: "Il comunismo ha fatto migliaia di morti. Bella Ciao richiama il comunismo e quindi, cantare il comunismo in Aula, richiama un periodo tragico, nero, oscuro della storia. Tra la 'Decima' che è un corpo di incursori della Marina Militare e il comunismo che ha fatto un migliaio di morti, io credo che richiamare il comunismo sia un po' peggio che richiamare degli incursori della Marina...".

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Apriti cielo, non appena le agenzie riportano le discutibili dichiarazioni nell'emiciclo riparte la bagarre con il pentastellato Riccardo Ricciardi che chiede l'immediata espulsione del vicesegretario del Carroccio.  "Parole gravissime - commenta la dem Chiara Gribaudo - ancora di più nel giorno dell'80° anniversario della strage di Forno in cui quelli che esalta uccisero 68 italiani. A quel punto il presidente di turno, Sergio Costa, manda tutti a pranzo. "Speriamo che non bevano troppo", commenta una deputata M5S osservando il drappello di colleghi di Lega e Fratelli d'Italia diretti al ristorante. Difficile darle torto.

Donno: "Denuncerò chi mi ha colpito"

Nel frattempo il deputato M5S finito in infermeria, ai microfoni di Radio 1, attacca il governo: “Salvini e Meloni non hanno detto una parola per prendere le distanze da quanto accaduto, le persone che hanno dato vita alla rissa sono pericolose, non possono stare in Parlamento. Denuncerò colui che mi ha dato un cazzotto sullo sterno, un deputato di Fratelli d’Italia di cui non faccio il nome però. Lo farò ai miei legali, che si occuperanno di querelare tutti i responsabili. Quello che è successo è vergognoso, mi hanno offeso in tutti i modi, sono stato preso a pugni, quando ero a terra ho ricevuto dei calci. Senza gli assistenti parlamentari cosa mi avrebbe fatto Iezzi?".

Aggiornamento 19.20 - L'ufficio di presidenza della Camera ha votato le sanzioni per i deputati coinvolti nella rissa di ieri nell'Aula di Montecitorio. Per il deputato della Lega Igor Iezzi è stato deciso il massimo della sanzione: 15 giorni di sospensione. 7 giorni di sospensione per i deputati di FdI. Mollicone, Cangiano e Amich, per il leghista Furgiuele e per il deputato del Pd Stumpo. Donno del M5s riceve una sospensione di 4 giorni. Sospesi per tre giorni il dem Amendola e Candiani della Lega. Due giorni di sospensione erogati a Scotto e Stefanazzi del Pd. 

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