Domenica, 19 Settembre 2021
Politica Agrigento

Gettone di 50 euro a riunione per i consiglieri: e loro ne convocano più di mille

Millecentotrentatrè. E’ il numero di riunioni di Commissioni consiliari convocate al Comune di Agrigento dal gennaio 2014 al mese di settembre dello stesso anno. Un numero che per il "Movimento 5 stelle" locale - che ha denunciato la questione a livello nazionale - rappresenta uno spreco di denaro pubblico

Nella foto il municipio di Agrigento

AGRIGENTO. Millecentotrentatrè. E’ il numero di riunioni di Commissioni consiliari convocate al Comune di Agrigento dal gennaio 2014 al mese di settembre dello stesso anno. Un numero che per il "Movimento 5 stelle" locale - che ha denunciato la questione a livello nazionale - rappresenta uno spreco di denaro pubblico. Oltre 230mila euro, infatti, spesi dal Comune per liquidare ai consiglieri comunali i gettoni di presenza soltanto per 9 mesi di riunioni nel 2014.

Sì, perché i consiglieri (così come previsto per legge) per ogni partecipazione alle Commissioni hanno diritto ad un gettone di presenza del valore di 50 euro. Niente di strano, direte. Se non fosse che il numero di convocazioni delle riunioni è improvvisamente lievitato quando il Comune - in virtù della scadenza di una delibera del 2011 che regolamentava i costi delle attività - ha da una parte ridotto il valore gettone, ma dall’altra ha aumentato il tetto massimo di guadagno per ogni consigliere. E così ecco che le riunioni si sono improvvisamente moltiplicate.

Aumentato il carico di lavoro dei consiglieri? Sembra proprio di no, se si considera che Agrigento si trova all’ultimo posto della classifica de “Il Sole24ore” sulla qualità della vita. Una vicenda che, dopo aver occupato per settimane le pagine dei quotidiani locali, ha tenuto banco anche sulle tv nazionali. Come “Ballarò” di RaiTre, che proprio ad Agrigento ha intervistato diversi consiglieri comunali ricevendo talvolta curiose risposte “di fortuna” da parte dei protagonisti, e “L’Arena di Giletti” (RaiUno) che domenica tratterà il caso in studio a Roma. Intanto la cittadinanza, dopo la trasmissione che ha messo a nudo un sistema lecito ma moralmente forse fuori strada, si sta muovendo per dire la sua sul caso. «Non ci stiamo - spiega Lidia Saieva - a farci indicare in Italia come “quelli del gettone”. Il nostro slogan recita proprio “Noi siamo altro”. Non siamo un movimento politico e nessuno di noi ha mai avuto esperienze in politica. Vogliamo soltanto manifestare il nostro malcontento per le condizioni in cui si trova la città, avendo saputo dell’alto numero di Commissioni».

La manifestazione si terrà martedì 3 febbraio: una marcia pacifica attraverserà la città fino ad arrivare al Municipio, dove la trasmissione di Rai3 "Ballarò" si collegherà con l’inviato ad Agrigento per far intervenire i cittadini. LEGGI SU AGRIGENTO NOTIZIE

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