Martedì, 13 Aprile 2021
Italia

Amazon cambia il lavoro (e la politica): per Prodi il modello Bezos è il male assoluto

L'ex premier Romano Prodi attacca il modello di produzione della multinazionale americana che uccide i piccoli produttori e costringe a lavorare con stipendi da fame, critica la sinistra italiana, elogia Corbyn, e si chiede:"Perché nessuno si ribella?"

"Amazon è una macchina infernale". Un'affermazione che non mancherà di creare dibattito soprattutto visto che è stata pronunciata da uno degli uomini politici più influenti del centrosinistra italiano ed europeo degli ultimi vent'anni. L'ex premier Romano Prodi ha preso parola alla Camera dei Deputati durante la presentazione del 'Manifesto contro la disuguaglianza'. Al convegno organizzato dal centro studi Nens ha partecipato anche un pezzo del secondo governo Prodi, quello del 2006-2008, con Pier Luigi Bersani, Cesare Damiano e Vincenzo Visco.

"Amazon fa saltare decine e decine di migliaia di distributori e paga i ragazzotti che corrono due soldi, è una macchina che si sta riproducendo in tutto il mondo". Denuncia Romano Prodi - Aumenta la produzione con meno necessità di manodopera, abbassa i salari e i sindacati si sono indeboliti. È una macchina infernale."

Corbyn unico leader di sinistra

Romano Prodi ritiene che in Europa e in tutto il mondo occidentale si conviva "sempre di più con l'emarginazione del ruolo del lavoro, se non cambiamo la testa politica non si potrà che andare avanti come si sta andando avanti adesso".

Come riporta l'agenzia Dire il Professore ha elogiato il lavoro portato avanti in Inghilterra dal leader del partito laburista Jeremy Corbyn soffermandosi sull'aspetto fiscale che caratterizza soprattutto la comunicazione dei paesi occidentali: "Siamo ancora nell'idea che il fisco è cattivo - spiega Prodi - chi parla di fisco perde le elezioni e abbiamo sempre la promessa elettorale di ridurre le tasse. Siamo di fronte a una vera e propria corrente internazionale di pensiero che va avanti poderosamente. Un po' è cambiato grazie ai libri di Picketty che hanno aperto il dibattito accademico, ma quello politico è rimasto fermo ad eccezione di Corbyn".

Come è possibile che nessuno reagisca?

"La posizione dei banchieri e dei grandi monopolisti" è sempre quella di Reagan e "l'opinione pubblica non reagisce nemmeno più ai casi plateali". La differenza di salario tra operai e manager è di "1 a 400 e non tocca nessuno, non interessa. L'iniquità deriva anche dall'iniquità del nostro cervello". Occorre "riprendere con il riformismo bello" come quello descritto dal NENS nel suo Manifesto contro la disuguaglianza.

L'ex premier non sembra molto ottimista sulle politiche economiche che potrebbero orientare le società dei prossimi anni: "Fra poco se continua così il potere di alcuni grandi protagonisti del mondo sarà infinito, parlo di 8 persone, e tra questi non c'è un europeo, 6 americani e 2 cinesi che potranno dettare le leggi al mondo. Qui il riformismo proprio non esiste".

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