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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Chi è Anna Maria Bernini, scelta da Salvini per la presidenza del Senato

Fumata nera nella seconda votazione per eleggere il presidente del Senato ma con una sorpresa: la Lega ha votato compatta la senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini. Salvini: "Unico modo per evitare accordo M5s-PD"

"L'unico modo per evitare l'abbraccio PD-5Stelle per eleggere il presidente del Senato è scegliere un candidato del centrodestra che abbia il maggior gradimento possibile" Spiega così Matteo Salvini, segretario della Lega, la scelta del Carroccio di votare compatto per la senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini. proponendola come presidente del senato al posto di Paolo Romani, nome proposto da Berlusconi ma osteggiato dai 5 stelle.

Senato: terza fumata nera, 57 voti per Bernini

"Rappresenta un coraggioso e generoso aiuto alla coalizione per evitare brutti scherzi ed uscire dallo stallo, e un segnale all'Italia perché il Parlamento cominci a lavorare il prima possibile". 

I voti della Lega ci sono tutti nella seconda votazione al Senato, finita com'era prevedibile con una fumata nera: 57 voti per Anna Maria Bernini e 1 voto per Roberto Calderoli. Il terzo scrutinio si terrà domani mattina alle 10,30. Sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti contando anche le schede bianche.

Domani quarta votazione anche alla Camera dove oggi si è avuta una terza fumata nera per l'elezione del nuovo presidente. Diventa sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti.

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La diretta dal Senato | La diretta dalla Camera

Nessuna fronda nel partito di Matteo Salvini che così segnala agli alleati l'intenzione di portare Anna Maria Bernini al ballottaggio della quarta votazione. Domani mattina in terza votazione ci sarà la selezione dei due candidati più votati. Al momento, a meno che Forza Italia non ritiri il nome di Paolo Romani, la sfida è tra i due azzurri.

Berlusconi: "Atto ostile" e convoca vertice a Palazzo Grazioli

Silvio Berlusconi ha riunito i vertici di Forza Italia dopo la decisione della Lega di proporre Anna Maria Bernini alla presidenza del Senato. Il capogruppo a Montecitorio, Renato Brunetta, ha già lasciato la Camera per raggiungere Palazzo Grazioli.

"I voti al Senato ad Anna Maria Bernini, strumentalmente utilizzata, sono da considerarsi un atto di ostilità a freddo della Lega che da un lato rompe l'unità della coalizione di centrodestra e dall'altro smaschera il progetto per un governo Lega/M5s".  Lo dice Silvio Berlusconi.

Da Meloni appello all'unità del centrodestra

 "Rivolgo l'ultimo appello alle forze politiche del centrodestra perché questo delicato passaggio sulle presidenze delle Camere non si risolva in un 'liberi tutti', soprattutto per rispetto dei milioni di elettori che ci hanno votato credendo nella nostra capacità di dare all'Italia un governo concreto e coeso". È quanto dichiara in una nota il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Facciamo tutti un passo indietro perche' se ne possa fare insieme uno in avanti".

"Ricordo che tutti insieme abbiamo dato la disponibilità a votare un nome di Forza Italia per la presidenza di una delle due camere, segnatamente il senato, per favorire la maggiore coesione possibile anche in vista del percorso verso la costituzione del futuro governo. Questo lavoro lungo e prezioso non puo' essere interrotto da divergenze sui metodi o sui nomi. Disponibile a un nuovo incontro di vertice tra i partiti del centrodestra nella speranza che ci sia ancora un margine per ricomporre la coalizione".

"Se questo non dovesse accadere- conclude Meloni- Fratelli d'Italia riunirà i suoi organi e prenderà le sue decisioni". 

Ruocco (M5s): "Ben venga Bernini"

"Ben venga che non sia Romani". Risponde così Carla Ruocco senatrice del Movimento 5 stelle ai cronisti che alla Camera le chiedono come i 5 stelle reputano una possibile candidatura di Anna Maria Bernini come presidente del Senato al posto di Paolo Romani.

Chi è Anna Maria Bernini

Anna Maria Bernini è nata il 17 agosto 1965 a Bologna. Laureata con lode in Giurisprudenza, ha insegnato Diritto Pubblico Comparato ed è un avvocato civilista e amministrativista. Nella sua attività di legale ha difeso le cause di Luciano Pavarotti e della moglie Nicoletta Mantovani. Da dicembre 2011 è vedova di Luciano Bovicelli, scomparso a 76 anni: era uno dei ginecologi più apprezzati in Italia.

Tra i soci promotori della Fondazione Farefuturo, fondata da Gianfranco Fini e Adolfo Urso è in parlamento dal 2008 quando è stata eletta alla Camera dei deputati con il Popolo della Libertà. Passata poi da Alleanza Nazionale a Forza Italia, è stata ministro per le Politiche europee da luglio a novembre 2011 durante il quarto governo Berlusconi.

Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2010 viene candidata alla presidenza dalla coalizione di centrodestra, ma ottiene il 36,7% dei voti e risulta così sconfitta dal presidente uscente Vasco Errani.

Con le elezioni politiche del 2018 è candidata per Forza Italia al Senato come capolista sia nel collegio plurinominale Lazio 1 dove è stata eletta senatrice.

Deputati e Senatori: chi sono i parlamentari eletti

Tutti i parlamentari eletti in: Abruzzo | Basilicata | Calabria Campania Emilia Romagna | Friuli Venezia Giulia | Lazio | Liguria | Lombardia Marche | Piemonte | Puglia | Sardegna | Sicilia | Trentino Alto Adige | Toscana Umbria | Veneto | Molise | Valle d'AostaEstero

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