Giovedì, 26 Novembre 2020

Il deputato in Ferrari che si riprende i documenti durante un controllo della GdF

Antonio Angelucci di Forza Italia è indagato per resistenza a pubblico ufficiale e calunnia: "Sono stato trattenuto per un tempo eccessivo, avevo impegni imminenti legati alla mia attività di parlamentare"

È una storia curiosa quella che coinvolge il deputato di Forza Italia Antonio Angelucci e una pattuglia della Guardia di Finanza, che comincia il primo agosto del 2017 in via Tuscolana, quando i militari fermano il parlamentare al volante di una Ferrari. A raccontarla oggi è il Corriere della Sera Roma.

Il deputato in Ferrari che si riprende i documenti durante un controllo della GdF

Il parlamentare, come è giusto, consegna i documenti ma secondo due testimoni, dopo qualche minuto cerca di riprenderseli anche in malo modo. Poi, qualche tempo dopo, querela i finanzieri per violenza privata e lesioni mentre loro gli fanno eleggere domicilio per resistenza a pubblico ufficiale. Di poco tempo fa la decisione del pubblico ministero Alessia Miele, che ha chiesto al giudice per le indagini preliminari non solo l'archiviazione della denuncia di Angelucci, ma anche la trasmissione degli atti perché si proceda per calunnia (ovvero il reato di chi accusa qualcuno di aver commesso un reato sapendolo innocente) nei confronti del deputato.  «Denunceremo i finanzieri per aver scritto a verbale che Angelucci ha eletto domicilio presso un difensore d’ufficio», dice l’avvocato Pasquale Bartolo, difensore del deputato. «Errore per il quale non abbiamo saputo dell’indagine».

La giovane che è morta di Covid-19 in aereo

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il deputato in Ferrari che si riprende i documenti durante un controllo della GdF

Today è in caricamento