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Sabato, 4 Febbraio 2023
Politica

'Ndrangheta, chiesto il rinvio a giudizio per il senatore di Gal Antonio Caridi

Secondo la Dda di Reggio Calabria, la carriera dell'esponente di Grandi Autonomie e Libertà sarebbe stata costruita e guidata dalla cupola che coordina i clan calabresi

La Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio del senatore di Gal Antonio Caridi e altre 82 persone. Sono accusate a vario titolo di associazione mafiosa, voto di scambio, violazione della legge Anselmi, corruzione, estorsione, truffa, falso ideologico e rivelazione di segreti d'ufficio.

L'esponente di Grandi Autonomie e Libertà è accusato di essere stato uno strumento della cupola "riservata" della 'ndreangheta. Secondo la Dda, l'intera carriera del politico calabrese sarebbe stata costruita e guidata dalla cupola che coordina i clan calabresi, come riporta TgCom. Caridi si era costituito nell'agosto scorso, dopo che Palazzo Madama aveva concesso l'autorizzazione al suo arresto

Oltre a Caridi, risultano indagati anche  l'avvocato Giorgio De Stefano, l'ex parlamentare  Paolo Romeo, l'ex sottosegretario della Regione Calabria Alberto Sarra e il dirigente della Regione Calabria Francesco Chirico. Secondo l'accusa, avrebbero fatto parte della componente "riservata" della 'ndrangheta che era al vertice dell'intera organizzazione. La richiesta di rinvio a giudizio sintetizza cinque diversi filoni investigativi condotti dai pm della Dda reggina Roberto Di Palma, Giulia Pantano, Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino e Walter Ignazitto, e noti con i nomi di "Mammasantissima", "Sistema Reggio", "Fata Morgana", "Reghion" e "Alchimia".

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