rotate-mobile
Domenica, 16 Giugno 2024
Politica

Manovre in corso per l'asse Di Pietro - Grillo

L'ex pm ammette la fine di un progetto, prova costruire l'asse con il Movimento 5 Stelle ma avverte: "Non lascio". Il capogruppo Donadi: "E' come Berlusconi". Grillo: "Tonino al Quirinale"

Antonio Di Pietro? "E' come Berlusconi, con lui ho rotto definitivamente". Parole di Massimo Donani, capogruppo Idv alla Camera, che attacca l'ex pm: "Con noi - ha spiegato in un'intervista a L'Unità - parlava di rilancio del partito, di congresso. Poi sui giornali dichiara sciolto il partito". 

Antonio Di Pietro? "L'ho visto poco tonico". Poche parole, quelle di Luigi De Magistris che, da Servizio Pubblico, sottolinea come il leader dell'Idv è ormai sempre più 'ex leader'.

Antonio Di Pietro? "Lo vedrei bene come Presidente della Repubblica". Sono queste poche ma significativa parole di Beppe Grillo a scuotere la politica italiana. Candidato al Quirinale in quanto "persona onesta" e "unica vera opposizione a Berlusconi".

TERREMOTO. Nel terremoto della Seconda Repubblica che ormai volge al termine, il quadro è chiaro: non c'è un partito che si è salvato dal ventennio Berlusconiano. Da destra a sinistra: la Lega Nord è un cumulo di macerie che Roberto Maroni deve ricostruire. Il Pdl è un cumulo di macerie che Silvio Berlusconi non vuole far ricostruire. L'Udc è impossibile da collocare politicamente, stretto tra l'alleanza con Fini, l'incognita Montezemolo e le sirene del Pd. Il Pd è semplicemente il caos in attesa delle primarie. La Sinistra è smembrata: un pezzo - quello dei vendoliani - punta al Pd. L'altro pezzo - quello 'anticapitalista' - ha trovato il suo nemico nel Montismo.

In questo putiferio, mancava solo l'Idv che il programma Report ha "killerato", per usare le parole di Di Pietro. Il team di Milena Gabbanelli ha infatti mostrato la gestione dei finanziamenti elettorali da parte dei tesorieri dei partiti senza fare sconti al leader Idv e sua moglie-tesoriera del partito. Senza dimenticare Cristiano Di Pietro, che dopo essersi diplomato a 22 anni diventa consigliere regionale in Molise. 

ASSE GRILLO - DI PIETRO. Ieri sera il leader Idv sul suo blog ha tirato le somme: non lascia la guida del partito che però va rinnovato al prossimo congresso, ma sottolinea l'asse con Grillo, perché "rispetto ai tanti politici di professione, che hanno rovinato l'Italia in tutti questi anni, è un bene per il Paese che sia scoppiata la reazione della società civile. Una reazione che anche tu, Beppe, anzi soprattutto tu in questo periodo, hai saputo amalgamare e rappresentare".



Dai risultati delle elezioni siciliane, alla trasmissione "Report" di domenica, la crisi ha travolto l'Idv e il suo (ex?) leader. Nonostante la marcia indietro di Di Pietro pare difficile ricomporre la frattura. Mentre l'asse con Grillo si attira le critiche dei maggiorenti del partito.



Prudente il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario: "L'Italia dei Valori si è data un percorso chiaro il cui punto di partenza è il documento approvato ieri all'unanimità dall'Ufficio di presidenza. Indiscrezioni, teorie giornalistiche, singole esternazioni, lasciano il tempo che trovano".

DONADI: "DI PIETRO E' BERLUSCONI". 

Molto più aspro il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, che lancia accuse a tutto campo. L'investitura di Grillo "mi vede del tutto estraneo e contrario.

Donadi parla di "una manovra, condotta da due politici navigati che poco hanno a che fare con la freschezza movimentista. Di Pietro porta in dote a Grillo l'Italia dei Valori, o meglio il suo necrologio, la fine di un'esperienza e Grillo lo benedice. A entrambi dico buona fortuna, ma io non ci sarò. E soprattutto auguro buona fortuna all'Italia".



E secondo Donadi a questo punto "i'ipotesi di un congresso dopo le elezioni non c'è più. Entro dieci giorni ci sarà un'assemblea autoconvocata con tutti quelli che vogliono difendere i nostri valori e l'esperienza di questi anni, e che non si riconoscono nel necrologio. Io credo che l'Italia ha ancora bisogno delle nostre battaglie".

"Di Pietro - osserva - stava lavorando da tempo a un percorso di avvicinamento con Grillo che si è perfezionato dopo un lungo lavorio sotterraneo" perchè "Grillo non vuole l'Idv, vuole Di Pietro" e "Antonio" ha dimostrato un "cinismo sconvolgente". Donadi aggiunge poi di sentirsi "truffato e tradito" e spera che si possa lavorare a una "nuova Idv". Poi "se il partito deciderà di suicidarsi obbedendo al necrologio di Tonino ognuno sarà libero".

PD: "ASSE NON UTILE AL PAESE". Bersani contro un eventuale ticket Di Pietro-Grillo perché "non è utile al Paese". "Penso che quella direzione - ha detto il segretario del Pd - non sia utile al Paese né come modello democratico né come direzione di marcia per affrontare i problemi dell'Italia".

"Non so - ha detto ancora Bersani - se sia vero che Di Pietro abbia preso questa direzione, ma uno va dove lo porta il cuore".

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Manovre in corso per l'asse Di Pietro - Grillo

Today è in caricamento