Lunedì, 18 Gennaio 2021
Aosta

'Ndrangheta, si dimette il presidente della Regione Valle d'Aosta: "Estraneo ai fatti"

La decisione dopo l'avviso di garanzia per voto di scambio nell'ambito di un'inchiesta sui presunti rapporti tra 'ndrangheta e politica. La difesa di Antonio Fosson: "Sono totalmente estraneo ai fatti che ho letto sui giornali"

Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Antonio Fosson, in procura ad Aosta, 23 marzo 2019. ANSA / BENOIT GIROD

Antonio Fosson si è dimesso da presidente della Regione Valle d'Aosta. L'annuncio è giunto durante una riunione straordinaria di maggioranza nel Palazzo regionale. Le motivazioni sono legate all'avviso di garanzia ricevuto dalla Dda per un presunto scambio elettorale politico-mafioso in merito ad un'inchiesta sul condizionamento delle elezioni del 2018 in Valle d'Aosta da parte della 'ndrangheta.

Il presidente della Valle d’Aosta Fosson si è dimesso

Insieme a Fosson si sono dimessi anche gli assessori Stefano Borrello (opere pubbliche) e Laurent Vierin (turismo e beni culturali). "Per onorare quel senso di responsabilità politica che ho sempre perseguito e anche per salvaguardare la mia personale dignità profondamente ferita per le infamanti ipotesi che vengono formulate ho deciso di fare un passo indietro e di dare le mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione Valle D'Aosta", ha detto Fosson nel corso di una comunicazione alla stampa. "Questo sottolineando però con forza la mia totale estraneità rispetto ai fatti di cui ho avuto lettura negli ultimi giorni sui giornali", ha aggiunto.

"Informo anche che in mattinata ho ricevuto comunicazione delle dimissioni da parte dei due assessori, Stefano Borrello e Laurent Viérin, al fine di salvaguardare le Istituzioni e tutelare con la dovuta serenità il loro operato", ha detto ancora. "Altresì comunico che anche il Consigliere Luca Bianchi ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di presidente della 5 Commissione Permanente e da Capo gruppo dell’Union Valdôtaine", ha aggiunto concludendo: "Ringrazio chi mi ha aiutato in quest’anno: il mio Governo, la mia maggioranza, il Consiglio tutto nonché i dirigenti regionali e il personale. E’ stato per me un grande onore essere presidente di questa meravigliosa Regione per la quale ho lavorato con impegno e onestà".

Cosa succede ora? La legge prevede che le dimissioni siano comunicate al Consiglio, dal presidente dell'Assemblea e diventino efficaci dalla data di presa d'atto del Consiglio stesso. Fino all'elezione del nuovo presidente della Regione e della nuova Giunta, il governo regionale rimarrà in carica per l'ordinaria amministrazione, fatta salva l'adozione degli atti indifferibili ed urgenti, e la carica di presidente della Regione sarà assunta dal vice presidente.
 

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